Aulla (MS): Il Magra ripulito!

 

 

 

L’ondata di piena del fiume Magra e i movimenti franosi collegati che lo scorso ottobre ha colpito la Lunigiana hanno portato con se alberi sradicati e detriti che si sono depositati sull’alveo del fiume. Secondo l’Ufficio del Commissario per la ricostruzione (Enrico Rossi) questo materiale (in alcuni casi si tratta di alberi di grandi dimensioni), avrebbe potuto limitare il deflusso delle acque e soprattutto ostruire le luci dei ponti situati a valle in caso di nuove ondate di piena.

Per questo è stato deciso di togliere questo materiale di natura organica attraverso una serie di interventi definiti di “ripulitura” (sebbene dal punto di vista ecologico la terminologia non sia adeguata) con un’operazione almeno in parte discutibile. In ogni modo, con gli interventi richiesti dal Commissario per la ricostruzione e realizzati dall’Unione dei comuni della Lunigiana è stata raccolta una notevole quantità di legname: in tutto circa 50.000 quintali di legno che sono stati accatastati in zone di sicurezza. Si tratta in parte di fusti, rami e detriti di castagni o querce, oppure di pioppi, ontani o salici presenti nell’alveo e per i quali si è reso necessario il taglio. E qui si tratta di un intervento su piante vive, il che apre ancora un altro discorso. Auspichiamo che l’operazione sia stata ben ponderata tenendo conto di tutte le funzioni che la vegetazione riparia svolge ai fini dell’efficienza dell’ecosistema fluviale e non solo per dare soddisfazione alle richieste avanzate da qualche amministratore senza nessuna cognizione tecnico scientifica. 

Questa operazione di “pulizia” sul Magra è stata ritenuta necessaria fino dai primi giorni  dell’emergenza (e immediatamente è stata anche contestata dalle associazioni ambientaliste): una prima serie di interventi, per un importo di circa 300.000 euro, erano stati effettuati nei primi trenta giorni dall’alluvione tra le opere di somma urgenza.

Questa seconda fase, spiegano dall’Ufficio del Commissario, si è sviluppata invece in maniera molto più capillare nel corso di questa primavera lungo un tratto di 25 km da nord di Pontremoli sino al Ponte sulla statale di Caprigliola (Aulla) e ha poi coinvolto anche alcuni affluenti del Magra. Il legno che è stato recuperato sarà in larga parte utilizzato per la produzione di energia da biomasse e i proventi della vendita del legname saranno poi reinvestiti per interventi di messa in sicurezza del territorio (questo aspetto dell’operazione è più che condivisibile).

Gli interventi di ripulitura realizzati in questa seconda fase, in larga parte affidati a cooperative forestali, sono stati effettuati per un costo complessivo di circa 800.000 euro.

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Aulla (MS): Il Magra ripulito!ultima modifica: 2012-05-10T17:35:11+02:00da minobezzi1
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