Fiesole (FI): Gloria Manghetti

Emanuela Gregori

 

Gloria ManghettiCome ha inizio l’avventura della Fondazione Primo Conti, con quali obiettivi?

Quando, nel 2006, sono stata nominata Presidente della Fondazione Primo Conti, ho ritenuto indispensabile tornare ai principi ispiratori che avevano guidato lo stesso Maestro Primo Conti al momento della realizzazione del suo ambizioso progetto culturale: dare vita ad una Fondazione che fosse in primo luogo Centro di documentazione e ricerche sulle avanguardie storiche. E nel far questo Conti, che ho avuto la fortuna di conoscere personalmente collaborando con lui nei primissimi anni di attività della Fondazione, si distinse sempre per uno stile, fatto di una passione straordinaria per la vita e per la poesia. La Fondazione continua ancora oggi a nutrirsi fortemente di quella stessa passione che è, a mio avviso, la forza segreta per riuscire, in tempi tanto difficili, a continuare a trovare le energie e l’entusiasmo per trasmettere il messaggio di Primo secondo uno stile, allora come oggi, fondato anche sull’etica del lavoro quotidiano come bene attestano le carte del Maestro, ‘sudate’ carte, secondo una innata, naturale disciplina di vita.

Quando nasce il Museo dedicato al poliedrico artista?

L’apertura del Museo intitolato a Conti, nelle sale al piano terra della villa fiesolana, risale al giugno 1987 e costituì il naturale coronamento di un programma che puntava a riproporre le enormi potenzialità insite nell’esperienza d’arte ed insieme di vita delle avanguardie. Un’idea complessiva e partecipata del Novecento, che nell’esposizione permanente di dipinti e disegni personalmente selezionati dall’artista, così da ripercorrere il suo rapporto con le correnti italiane ed europee del XX° secolo, trovava un ulteriore elemento di forza, favorendo un’integrità della collezione: dalle precocissime prove del 1911 alle tele ispirate all’esperienza fauve; dalle opere nel segno – a partire dal 1917 – della fondamentale esperienza futurista alle successive suggestioni metafisiche, fino alla scoperta dell’informale.

Quello che è saltato all’occhio a noi di ArtWireless è l’impegno che adottate verso la modernità. Che sia frutto di un retaggio avanguardista?

Fin dalle origini, la Fondazione ha avuto un ruolo fondamentale nel testimoniare alle nuove generazioni il significato più vivo e più vero delle battaglie primonovecentesche e della loro funzione nell’opera di rinnovamento della cultura europea. In quello spirito proseguiamo ancor oggi, sempre con uno sguardo proficuamente rivolto a quanto ci circonda e alle richieste di un’utenza sempre più esigente.

Ci parli dei progetti che avete portato avanti negli ultimi anni

Lo spazio a disposizione non è purtroppo sufficiente a descrivere i tanti progetti realizzati in questi 6 anni di presidenza della Fondazione. Mi limiterò a qualche esempio: realizzazione di un nuovo, articolato sito della Fondazione (www.fondazioneprimoconti.org), pubblicazione on line di una banca dati di oltre 34.000 records relativi agli archivi conservati e di una guida a stampa dell’Archivio della Fondazione, realizzazione del catalogo ragionato on line dell’opera pittorica di Conti (ca. 1500 dipinti), restauro architettonico dello studio del Maestro, nuovo impianto di illuminazione del Museo e del parco della Fondazione, realizzazione di una collana di inventari a stampa, mostre e convegni per il centenario del Futurismo e il trentennale della Fondazione. Mi fa anche piacere ricordare che la Fondazione da anni è impegnata nell’organizzazione di cicli di lezioni e corsi dedicati alla pittura e alla musica del Novecento.

Su quali progetti siete concentrati attualmente?

Per il 2012 saremo impegnati nella prosecuzione del lavoro di coordinamento per la Regione Toscana e la Soprintendenza archivistica del progetto ‘Siusa personalità’, a cui lavoriamo da 3 anni e che ha ottenuto importanti risultati qualitativi e quantitativi nel censimento degli archivi personali della nostra Regione. A tale progetto sarà dedicato, alla fine del prossimo settembre, una giornata di studi. Proseguirà anche il progetto ‘6 in viaggio’, con finalità didattiche per insegnanti e ragazzi. Stiamo poi lavorando ad una mostra di dipinti di Conti da farsi a Firenze, in palazzo Medici Riccardi, rivolta in particolare agli studenti delle scuole medie superiori e affiancata ad un ciclo di lezioni interdisciplinari sulle avanguardie storiche.

In tempi di crisi la cultura rappresenta sempre la possibilità di crescita e riscatto. Ma bisogna pur sempre fare i conti con i tagli alla cultura. Lei è anche direttrice del Gabinetto Vieusseux, a fronte della sua esperienza, quali scelte dovrebbero adottare queste istituzioni per non soccombere e rilanciare il PIL culturale?

Investire in cultura significa investire nella crescita economico-sociale del nostro Paese, attraverso un’azione comune di risorse pubbliche e private. Un contributo molto importante potrebbe essere costituito dalle erogazioni liberali a favore del settore pubblico o del settore privato in presenza di una adeguata normativa in materia, da tempo sollecitata. In momenti tanto difficili, l’importante è cercare di mantenere sempre un livello di qualità alto, con un’offerta culturale rivolta ad un pubblico diversificato come fasce d’età e di formazione. Alla luce dei cambiamenti che la contemporaneità ha comportato riguardo alla fruizione dei cosiddetti giacimenti culturali, è inoltre necessario rompere i confini del consueto hortus conclusus: solo una auspicata collaborazione tra istituzioni, attraverso il confronto, la narrazione e l’esemplificazione di concrete ipotesi di lavoro, potrà, infatti, introdurre elementi nuovi di sviluppo.


GLORIA MANGHETTI
Ha dedicato vari contributi alla letteratura italiana contemporanea, con particolare attenzione alla poesia. Curatrice di carteggi, mostre e convegni, oltre che di raccolte di testi di autori e riviste del Novecento, è da tempo impegnata sulle problematiche relative alla conservazione e valorizzazione degli archivi culturali. 
Dal gennaio 2006 è Presidente della Fondazione Primo Conti di Fiesole e dal dicembre 2007 Direttore del Gabinetto G.P. Vieusseux di Firenze.

 

Fiesole (FI): Gloria Manghettiultima modifica: 2012-05-16T09:26:05+02:00da minobezzi1
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