Firenze: Divino Tuscany sta per chiudere

Divino Tuscanycollocatosi da subito tra gli appuntamenti cult del vino e dell’art de vivre a vocazione internazionale, annotato nelle agende di esperti e amateur, collezionisti e professionisti, è divenuto leggenda appena aperti i battenti.

Una manifestazione riservata ai nomi più blasonati della grande enologia toscana e ai loro vini icone riuniti in un contesto di  straordinario appeal,  all’interno di spazi di nobile eleganza e antico splendore.

Una combinazione di grandi vini, alta cucina, arte, musica, bellezza, charme dentro una Firenze che sta vivendo una rinnovata, vibrante stagione da “Nuovo Rinascimento”, di nuovo una meta assolutamente irresistibile per un viaggiatore da moderno Grand Tour.

Nel corso di quattro giorni, seminari, degustazioni guidate, “grand tasting”, gala e cene più intime, vedranno protagonisti i vini più prestigiosi di 50 aziende vitivinicole entrate nella top list. In altre parole, il salotto buono dell’enologia toscana.

A cominciare dalle otto fondatrici: Barone Ricasoli, Marchesi Antinori, Castello Banfi, Marchesi di Frescobaldi, Mazzei, Petrolo, Il Borro, Principe Corsini.

Per James Suckling, per quasi trent’anni firma più prestigiosa di Wine Spectator, Divino Tuscany è la realizzazione di un sogno inseguito fin da quando nel 1998 arrivò in Italia. Nell’aprire la prima edizione lo scorso anno, il guru del vino diceva: “Il mondo deve venire a Firenze, un posto unico al mondo, a celebrare l’eccellenza, nel vino ma non solo.”

Ed effettivamente lo scorso anno il mondo è arrivato, e da oltre 18 Paesi diversi. Ed è così che ha cominciato a girare la voce che quando tutta la Toscana del vino che conta chiama, non si può non esserci. E allora Divino Tuscany alla seconda edizione è già diventato un “must be”.

Una passione di nicchia fuori dagli schemi nel mondo del gusto per sentirsi dentro situazioni un po’ speciali. Per esempio a cena nelle dimore private delle grandi dinastie del vino, le stesse che oltre cinque secoli fa rifornivano i Medici, per degustare e conversare insieme al Marchese Antinori o al Principe Corsini dei loro vini, oppure ospiti di celebrities come nel caso del pranzo a Casa Sting.

Quartier generale della kermesse quest’anno la villa storica del Grand Hotel Villa Cora sulle colline proprio sopra il Giardino di Boboli. Considerata la “grande dame” delle colline, la dimora ottocentesca dal gusto eclettico circondata da un parco di platani, è un sofisticato city resort che vedrà coinvolti spazi diversi per la rassegna.

Sarà il Salone degli Specchi, considerato il più bel salone da ballo di Firenze, ad ospitare tra stucchi, specchiere e boiserie, il party inaugurale (giovedì 17 maggio), quando l’atmosfera avrà note d’ispirazione cubana. Un intrigante connubio nel nome del buon gusto, un salotto allargato per tutti coloro che appena arrivati potranno godere di una lounge per tante diverse “private tastings”: dall’ottimo cibo ai grandi vini, dai dessert a pregiate etichette di grappe (una selezione di 12 grappe delle aziende presenti), e per finire sigari in edizione limitata in arrivo dall’isola caraibica da apprezzare nella Sala del Fumo, mentre sugli schermi sfilano le immagini di Cuba e le note sono quelle del migliore jazzista dell’isola. Insomma, si preannuncia un’apertura decisamente ricca di fascino.

In primo piano quella notte la musica live di Ernàn Lòpez Nussa, il più prestigioso jazzista cubano, dallo stile inconfondibile, un gran momento di spettacolo di ottimo livello a cui prestare molta attenzione. Non da meno l’anteprima del film documentario di James Suckling sui sigari, “Heart and Soul Cuba” il quale ha riscosso recensioni entusiaste sia all’International Latin America Film Festival sia al Sonoma Film Festival. Un viaggio attraverso l’isola, dove Suckling va regolarmente e frequentemente fin dal 1990, tra piantagioni di tabacco, fabbriche e manifatture sparse in un terroir unico per scoprire cosa è che rende così speciali i sigari cubani, i migliori al mondo e per arrivare alla conclusione che il segreto sta nell’eccezionale operosità e nella cultura di quella popolazione. In degustazione La Escepciòn Selectos Finos, brand cubano prestigioso e antico da un mese in esclusiva mondiale per il solo mercato italiano (prodotto in soli 2000 box numerati).

In primo piano anche la cena servita “a passaggio” sia nelle sale che in giardino e a bordo piscina, alla quale si affiancheranno le ultime annate di tutti i produttori. L’atmosfera sarà quella di una grande, bellissima “festa in casa” che invaderà tutti gli ambienti e i saloni dell’aristocratica residenza circondata da un parco secolare con più di mille varietà di rose.

E dalla mattina successiva (venerdì 18 maggio) si aprono le sessioni delle Tutored Tastings, full immersion tra bottiglie e bicchieri per piccoli gruppi  di persone riunite intorno ad un unico grande tavolo di degustazione insieme a James Suckling e Ned Goodwin, l’unico Master of Wine del Giappone e uno dei pochi residenti in Asia. Seminari, degustazioni guidate, verticali, face to face con i produttori, degustazioni con singoli enologi. E’ questo uno dei momenti più attesi dagli addetti ai lavori, italiani e stranieri: degustazioni tematiche mirate che si avviano già da ora al tutto esaurito come lo scorso anno.

Grand Tasting nel pomeriggio con i vini serviti direttamente dai produttori (stesso programma sabato 19 maggio). Un’occasione non proprio frequente quella di poter muoversi tra etichette in formati rari e in edizione limitate o semplicemente bere un’ottima bottiglia di vino insieme al suo produttore, conversando in una splendida cornice.

A concludere la giornata di venerdì, uno degli appuntamenti più attesi in programma: la Cena di Gala nei saloni di Palazzo Corsini firmata dai tristellati Annie Féolde e Giorgio Pinchiorri (venerdì 18 maggio) con i quali conversare durante e dopo la cena. Una serata davvero unica, a cominciare dallo scenografico contesto del Palazzo Corsini nella cui corte sull’Arno, illuminata da fiaccole, a partire dalle 19.30 verrà servito l’aperitivo mentre musici, clown e giocolieri daranno vita ad una suggestiva performance di teatro di strada. Un quartetto d’archi, invece, accompagna la salita lungo il maestoso scalone d’accesso ai saloni dove verrà servita la cena placé: un menù, ancora top secret, ma che sicuramente mostrerà tutta la classica contemporaneità di una cucina unica esaltando un equilibrio composito tra piatti e vini in abbinamento.

Più intima e riservata, veramente un privilegio, (sabato 19 maggio) l’atmosfera delle nove cene nei Palazzi, raramente accessibili, di alcune delle più illustri famiglie storiche di produttori che accoglieranno gli ospiti (circa 40 persone per ogni cena) all’interno di proprietà di raffinata bellezza. Tra queste, Palazzo Antinori, Palazzo Frescobaldi, Palazzo Ricasoli, Palazzo Corsini al Prato.

Tra le sedi di due delle cene anche due ristoranti sempre più in vista, “Ora D’Aria” di Marco Stabile dove a invitare sono quattro aziende produttrici di Brunello, Valdicava, Casanova di Neri, San Filippo e Siro Pacenti; e il “Borgo San Jacopo”, quest’ultimo ospiterà la cena de Il Borro, anticipata da un aperitivo a Palazzo Spini Ferroni.

Incuriosisce e si segnala per la contemporaneità della scelta, la cena tutta biologica e vegetariana preparata dallo chef de “La Leggenda dei Frati” a Palazzo Capponi all’Annunziata per l’Azienda Querciabella, new entry biodinamica nel parterre de rois di Divino Tuscany. Accompagnata da una lieve e sofisticata colonna sonora di soli flauti si annuncia come uno degli appuntamenti più ambiti (per soli 12 commensali): una cena “taylor made” servita da un numero di camerieri pari al numero degli ospiti.

Piena di verve e animazione, vivacissima e dal tono elegantemente informale, invece, la cena ospitata da James Suckling con un gruppo di produttori, soprattutto i più giovani, nel contesto caldo e particolare del “Teatro del Sale” dove per un’intera notte, complice l’indole istrionica dello chef patron, Fabio Picchi, va in scena tutto l’entusiasmo e la gioia del fare ottimi vini insieme, protagonisti di un territorio di successo nel mondo.

Si chiude (domenica 20 maggio) con  il BBQ Lunch con Trudie e Sting, l’appuntamento che più di tutti scatena la sindrome del “c’ero anch’io”. Il pranzo di campagna a Villa Il Palagio, a pochi chilometri da Firenze, gentilmente messa a disposizione da Sting e Trudie Styler, felicissimi di riaprire i cancelli della Tenuta anche per questa edizione ed entusiasti per il successo, il calore, la simpatia riscontrati tra gli ospiti lo scorso anno.

Quindi Gran finale en pein air con una gioiosa colazione sul prato e angoli diversi dedicati ai migliori prodotti e piatti del territorio che raccontano di una terra d’eccellenza, mentre lo sguardo scruta proprio quella Toscana del vino, plasmata dalla maestria di produttori simbolo di uno stile di vita tuttora ambito.

 

 

Firenze: Divino Tuscany sta per chiudereultima modifica: 2012-05-19T10:38:17+02:00da minobezzi1
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