Lucca: Pescivendoli e ristoratori fantasiosi

 


Accusa di tentata frode e denuncia a piede libero per un ristorante di etnia orientale a Lucca: il titolare dell’esercizio aveva omesso di riportare la dicitura “Prodotto congelato” per alcuni tipi di pesce utilizzato per il confezionamento dei piatti.

Non meno grave, ma punito con una sanzione amministrativa di 3200 euro, l’operato di un centro commerciale che non aveva indicato la data di scadenza sui prodotti ittici in vendita.

Questi i risultati dei controlli degli uomini della Capitaneria di Porto di Viareggio in materia di pesca, fatti non solo sul lavoro svolto in mare dai marinai viareggini, ma anche nell’entroterra dove vengono verificati magazzini e ristoranti al fine di accertare che non siano commercializzate specie vietate e di misura inferiore a quella consentita.

Nella giornata di oggi, in particolare, sono stati controllate 7 motopesca nel porto di Viareggio, mentre nella provincia di Lucca sono state controllate 4 pescherie e 1 ristorante.

L’attività degli uomini in divisa blu continuerà nelle prossime settimane, non solo a tutela di un bene prezioso quale la salute del consumatore e  a garanzia della piena applicazione delle normative vigenti che prescrivono la necessità di una corretta e completa informazione sullo stato dei prodotti, sull’origine e  soprattutto la data entro quale gli stessi vanno consumati, ma anche a tutela degli onesti operatori che lungo l’intera filiera del pescato vogliono fornire un prodotto di qualità tracciato e trasparente.

La Guardia Costiera ricorda che, per eventuali segnalazioni in materia di pesca, può sempre essere usato il numero blu 1530 gratuito da telefono fisso e da cellulare.

loschermo

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