Levigliani (LU): Archeologia mineraria

Bisogna scriverlo: la frazione di Levigliani è indiscutibilmente la comunità capofila di Stazzema. Lo è in campo economico, turistico, associativo ed ora culturale. In pochi mesi sono stati aperti nella frazione due musei. Il Museo della Pietra Piegata è stato realizzato dal Parco delle Alpi Apuane. Le sezioni, dislocate  su quattro piani espositivi, raccolgono reperti di marmo d’arte sacra, le varietà del marmo delle Alpi Apuane, l’uso dei manufatti di marmo nella casa e nella bottega, testimonianze di storia ultramillenaria tramite reperti seriali, biblioteca, archivio e laboratorio ed infine lo spazio al terzo piano è riservato ai ritrovamenti in Levigliani di tombe dei liguri-apuani. Il Museo di Comunità e d’Impresa Lavorare Liberi nasce per volontà della frazione ed è stato supportato economicamente da enti pubblici e privati. Nei due spazi espositivi sono esposti documenti e attrezzi di lavoro in cava che ricostruiscono la storia del Comunello e quella della Cooperativa Condomini. Il biglietto per la visita dell’Antro del Corchia permette l’accesso anche a queste due aree espositive, tra l’altro vicinissime. Domenica, in occasione dell’inaugurazione del Museo di Comunità e d’Impresa Lavorare Liberi  se n’è avuta l’ennesima dimostrazione. Levigliani è la frazione che ha una marcia in più e la sa mantenere, è un paese dove il senso di comunità è fortissimo.  Come ha inteso porre l’accento il direttore del Parco Antonio Bartelletti, il nuovo sito museale dedicato ai soci fondatori della cooperativa Condomini può considerarsi unico in Italia per la stretta comunanza che testimonia esserci stata e c’è tuttora tra la Comunità e l’impresa della Cooperativa Condomini. A rappresentare bene questo indissolubile legame che fu stretto nel 1956, tra nascente cooperativa  e la Comunione Beni Comuni di Levigliani, impegnata a vincere la battaglia legale contro l’impresa privata che vantava diritti sulle terre comuni dei Tavolini sul Monte Corchia, è l’attuale presidente della Beni Comuni, Alberto Vannucci, che fu il più giovane socio fondatore dell’impresa cooperativistica della Condomini di Levigliani. Presenti alla festa di storia e di lavoro tenutasi domenica a Levigliani, il vicesindaco di Stazzema Verona, che ha fatto un deferente richiamo alle morti bianche sul lavoro, l’assessore Guidi, l’assessore  provinciale Adami, il sindaco di Forte dei Marmi Buratti, che ha ricordato il mezzo secolo di storia che accomuna la ricostruzione del pontile e il primo blocco sceso dalla cava dei Tavolini, ed infine il prof. Valdo Spini, che nella sua lunga esperienza di parlamentare, è stato Sottosegretario e Ministro dell’Ambiente, ha ricordato le sollecitazioni che gli giungevano dalla comunità di Levigliani e da Romano Babboni, presidente storico della cooperativa, affinché all’impresa di lavorare liberi non fossero tarpate le ali. Ha ricordato la scesa del primo blocco anche il parroco di allora, don Enrico Vivaldi, tra gli invitati alla festa di quella volontà di lavorare liberi il marmo arabescato del Corchia, che nonostante il mezzo secolo trascorso non mostra nessun segno di deflessione.

 

Levigliani (LU): Archeologia minerariaultima modifica: 2009-05-30T16:50:00+02:00da minobezzi1
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