Prato: Speranze per Gonfienti ?

«Il presidente Rossi ha raccolto il mio appello con grande sensibilità. Afferma giustamente che il tesoro Etrusco di Gonfienti è, per Prato, e per l’intera Toscana  un’occasione impedibile.  Ora sono più fiducioso per il futuro della nostra straordinaria città etrusca e per la sua valorizzazione. L’impegno autorevole del presidente Rossi  di convocare in tempi rapidi una riunione con  Province, Comuni, a partire da quello di Prato, per stabilire una linea comune, sbloccare la situazione e utilizzare i finanziamenti costituisce una garanzia importante. Tutti insieme, con l’impegno della  Regione, possiamo salvare e valorizzare Gonfienti».
L’assessore provinciale alla Cultura Edoardo Nesi è pronto ad accompagnare il presidente della Regione a Gonfienti, il prossimo 15 febbraio, per confrontarsi sul futuro di questa importante area archeologica che riscrive la storia di Prato e della Toscana centrale e che si può  anche trasformare in una grande opportunità di sviluppo. Sabato scorso, dalle colonne di Repubblica, Nesi aveva lanciato il suo appello direttamente la presidente della Regione.
Rossi l’ha raccolto e rilanciato  «Caro Nesi certo che verrò – ha scritto Enrico Rossi a Nesi – Sarò  a Prato il prossimo 15 febbraio e potremo visitare Gonfienti insieme. Condivido le tue preoccupazioni. Gonfienti non deve essere più un segreto, né diventare una sconfitta. E soprattutto bisogna cancellare questo assurdo: c’è un’area vincolata che nasconde un tesoro, ci sono  le riorse per proseguire gli scavi, ma  tutto è bloccato da un dettaglio assurdo. Questa situazione deve essere sbloccata. E questo è compito delle istituzioni anche se guidate da maggioranze diverse ».

«La Provincia di Prato riuscita a stanziare 200mila euro e la Regione ne ha aggiunti altri 300mila per finanziare un progetto di ripresa degli scavi redatto dalla Sovrintendenza – sottolinea Nesi –  Un’equipe di  professori della Scuola Sant’Anna di Pisa sta lavorando per far diventare Gonfienti un’esempio europeo di valorizzazione economica dell’archeologia attraverso la multimedialità. Noi non crediamo che con la cultura non si mangi. Siamo convinti del contrario ».
Nel suo intervento su Repubblica Nesi ha ricordato che la legge, però, non consente di utilizzare denaro pubblico su terreni privati.   «Occorre che i terreni siano  concessi in comodato cinquantennale a un ente pubblico – ha scritto Nesi – Se l’Interporto non concede alla Provincia di Prato un comodato d’uso sulle aree vincolate – lo stesso Interporto che nella precedente gestione aveva finanziato gli scavi – non sarà possibile riprendere gli scavi. E l’Interporto, incredibilmente, ci ha detto di no. Il Comune di Prato, che detiene col 45,47% la maggioranza delle azioni dell’Interporto, non interviene ».
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Prato: Speranze per Gonfienti ?ultima modifica: 2011-02-03T18:00:38+01:00da minobezzi1
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