Firenze: Musica sperimentale

 

Il secondo appuntamento MODAL vede ospiti due musicisti di grande personalità: il pianista greco di stanza a Berlino Pavlos Antoniadis e il compositore e musicista elettronico portoghese Luis Antunes Pena.
Il primo alternerà opere di origine, epoca e stile apparentemente lontanissimi, basti pensare all’intervallo cronologico che separa i Tientos rinascimentali di Cabezon dalle le note telluriche del grande compositore Iannis Xenakis, ma con un forte denominatore comune nell’uso della Modalità.
Un programma che, secondo le abitudini della nostra rassegna, vuole creare domande più che fornire risposte, aprire strade piuttosto che affidarsi a sentieri già battuti, generando sinergie e provocando spiazzamenti, illuminazioni e con-fusioni che rendano l’ascolto una esperienza attiva piuttosto che un rituale ripetuto all’infinito con le stesse abitudini.
Nel concerto notturno avremo l’elettronica di Luis Antunes Pena, a creare una performance speculare a quella acustica del primo evento. Il linguaggio musicale di Pena, tra i nomi di punta della sua generazione, si sta sempre di più ampliando; basti citare le ultime esperienze con il trio avantnoise Ruido Vermelho e con le indagini sui suoni concreti della vita globalizzata, nucleo dell’ambizioso progetto multimediale I X Herculean recentemente presentato allo ZKM di Karlsruhe.
A concludere questa serata di molteplici avventure sonore, una prima assoluta, creata dall’incontro dei due artisti durante la loro breve residenza a Villa Romana, che vedrà l’elettronica di Pena e il pianoforte di Antoniadis incrociarsi con esiti imprevedibili.

 

 

Programma

 

Antonio de Cabezón  Tiento del Tercer Tono (Fugas al Contrario) 

Pascal Dusapin – Étude no.1 Origami” (1998)
Béla Bartók  – Szabadban (Out of doors) (1926)
                   – Az Sippal, dobbal (With drums and pipes)

                   – Barcarolla

                   – Musettes

                   – Az északa zenejé (The night’s music)

                   – Hajsza (The chase)

 

—   Pause  —

             

Alex Mincek – Stems (2000/03), prima assoluta europea
Iannis Xenakis – Mists (1980)

 

 

Night Concert

 

Luis Antunes Pena  Vermalung I – Westernmusik (2005/2011), per fixed-media e live elettronica 
Luis Antunes Pena  K-U-L-T (2011), performance per pianoforte e live elettronica

 

Installation

Luis Antunes Pena – Vermalung II – Donny G. (2006), per nastro magnetico per 8 canali, 23 min.

 

 

 

Pavlos Antoniadis ha studiato pianoforte presso il Nakas Conservatorio con C. Partheniade, presso il Conservatorio Koninklijk Den Haag con G. Madge, privatamente da Ian Pace (Londra) e inoltre alla  UCSD ( University of California, San Diego) con A. Karis. Ha ottenuto diverse borse di studio come la Fulbright Kommission ad Atene, una borsa della UCSD, come anche della Impuls-Akademie Graz e del Conservatorio Nakas di Atene. Parallelamente allo studio del pianoforte, si è laureato all’Università di Atene in Musicologia e ha studiato Teoria musicale avanzata (armonia, contrappunto, fuga) al Conservatorio Ateneo. Dal 2005 Pavlos Antoniadis focalizza il suo lavoro principalmente su un complesso repertorio musicale post-bellico per pianoforte (Solo, Da camera e Ensemble), con esecuzioni e progetti in Francia, Germania, Grecia, Austria, Italia e gli Stati Uniti. Ha lavorato con compositori sia giovani che affermati come W. Rihm, H.Lachenmann, B. Ferneyhough, M. André e B. Furrer. Ha lavorato con l’Ensemble Modern (Paxos) e Klangforum Wien (Impuls). Registrazioni di musica da camera con S. Schick e J. Avery (Mode Records), come anche con C. Curtis e A. Burr (Los Angeles River Records).

Attualmente vive a Berlino, dove è pianista per l’Ensemble WORK IN PROGRESS-BERLIN, e lavora con i professori J. P. Hiekel e W. Lessing al conseguimento del Dottorato di Ricerca alla Hochschule für Musik di Dresda (Die Entwicklung von aufführungsspezifischen Navigationsmitteln für komplexe Klaviermusik nach 1950 – Lo sviluppo delle registrazioni die mezzi di navigazione per musica per pianoforte complessa dopo il 1950).

Luís Antunes Pena(Lisbona, 1973) ha studiato Composizione al Conservatorio di Lisbona da António Pinho Vargas ed ha frequentato i seminari di Emmanuel Nunes presso la  Gulbenkian-Stiftung. Ha proseguito gli studi in Composizione di musica strumentale da Nicolaus A. Huber e Günter Steinke, e Computer Music da Dirk Reith alla Folkwang-Hochschule Essen e all’ Institut für Computermusik und Elektronische Medien (ICEM). Ha ricevuto poi molti nuovi stimoli alla Sommerakademie dell’ IRCAM (Parigi, 1998) di Gérard Grisey. Tra il 1997 ed il 2002 ha diretto, insieme ai compositori Diana Ferreira e João Miguel Pais, il Festival internazionale annuale di musica contemporanea „Jornadas Nova Música“ ad Aveiro, Portogallo. Tra il 2000 e il 2004 Luís Antunes Pena è stato borsista del Ministero Portoghese per la Scienza e la Tecnologia. Ha ottenuto numerose onorificenze: è stato vincitore di una borsa di studio per la „Eastman Computer Music Center twenty fifth anniversary electroacoustic music competition“ (USA), e inoltre anche per l’undicesimo concorso di composizione nell’ambito del seminario estivo viennese per la Nuova Musica, per il concorso „Óscar da Silva- e Lopes Graça“ e infine al „32e Concours International de Musique et d’Art Sonore Electroacoustiques de Bourges“. Insegna Musica Informatica e Analisi alla Hochschule für Musik di Karlsruhe e ha lavorato con, tra gli altri, il ZKM di Karlsruhe, Jeunesses Musicales Deutschland, con il Deutschen Musikrat, con la Filarmonica Essen, con la Deutschlandfunk, con il Ministero degli Affari Esteri, Kasseler Musiktagen, con MisoMusic, con la Gulbenkian-Stiftung di Lisbona e la Stiftung Christoph Delz di Basilea. È stato compositore in residenza alla Kunststation Sankt-Peter di Colonia e nel 2010 ha vissuto e lavorato a Villa Concordia, residenza internazionale per artisti a Bamberg.
 
 
                                        

 

Firenze: Musica sperimentaleultima modifica: 2011-04-14T19:40:00+02:00da minobezzi1
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