Livorno: Nasce GreenLab


Luca Aterini per greenreport

L’obiettivo di fondo è quello della costituzione di un laboratorio – GreenLab, appunto – che «favorisca la collaborazione tra imprese, istituzioni ed università per incentivare la nascita, lo sviluppo e l’aggregazione di aziende specializzate nei settori green». Un obiettivo che è cresciuto e si è sviluppato nel tempo, in seno al Piano comunale di sviluppo economico 2011-2014 della città labronica, che ha formato un humus in grado di fertilizzare, oggi, la nascita dell’associazione GreenLab.

Composta da un’insieme di 18 aziende (per un totale di circa 400 lavoratori occupati), ma apertissima all’ingresso di nuovi soggetti, il battesimo dell’associazione apolitica GreenLab è avvenuto oggi nella sede del PST-BIC (Polo scientifico e tecnologico – Businnes innovation centre) di Livorno, alla presenza dell’amministratore unico dello stesso, Maurizio Buratti, dell’assessore comunale alle politiche del lavoro Darya Majidi (Nella foto), e dal presidente della neonata associazione, Gianfranco Morelli.

Per una definizione sintetica di quale sia l’effettiva natura dell’associazione, lo stesso Morelli prende in prestito le parole della classificazione Istat Ateco 2007, definendo GreenLab come una “organizzazione che persegue essenzialmente l’obiettivo di promuovere lo sviluppo e la prosperità di un particolare ramo do settore di attività… o di creare un clima favorevole allo sviluppo economico di una particolare area geografica”.

L’esigenza di creare un nuovo modello di sviluppo passa non solo attraverso l’applicazione di nuove tecnologie, ma anche attraverso diverse modalità con le quali creare e fare impresa. Il tessuto produttivo italiano, formato essenzialmente da una fitta presenza di aziende dalle dimensioni medio-piccole, può trovare un’intelligente strada di rinnovamento attraverso la costituzione di reti di imprese: finito il tempo della spietata concorrenza all’ultimo cliente, è adesso più che mai utile e funzionale temperare con le virtù della collaborazione gli spiriti animali che animano il mercato, coinvolgendo nella rete non solo le imprese, ma anche le istituzioni e i centri della cultura e della ricerca. Per uno sviluppo sostenibile che agisca si localmente, ma pensando globalmente.

Lo stesso Morelli ha avuto oggi modo di descrivere i vantaggi del networking, del lavorare in rete, che si riassumono in un’organizzazione unitaria arricchita dall’afflusso di differenti know-how, e da una più efficiente gestione delle risorse finanziarie: «unire le forze per la competitività», dunque, proprio attraverso la collaborazione, unendo le due facce di una stessa medaglia.

Le osservazioni dell’indagine conclusa nel 2011 dall’Irpet sulla green economy toscana già parlavano della necessità di «una rete tra le imprese che vogliono sposare la “green economy” e una forte partnership con le istituzioni della formazione», portando a definire quella labronica come una città “del sole e del vento”. E Livorno, dunque, ci prova proprio con il GreenLab, affrontando un percorso di sviluppo di un’economia green nella città labronica, orientando tale percorso in modo da guardare non solo alle energie rinnovabili, ma in modo più ampio anche alla «gestione del territorio, al trattamento delle acque, dei rifiuti», precisa Morelli.

Se, come precisa anche Darya Majidi, la «green economy non è solo nuove tecnologie, ma risulta un modo nuovo di fare economia, includendovi solidarietà e sostenibilità», il presidente di GreenLab osserva come ‹‹sebbene in un momento di crisi come questa la preoccupazione principale degli imprenditori del territorio sia quella di non licenziare i propri dipendenti, la creazione di nuovi posti di lavoro, guardando ai giovani, passa attraverso percorsi d’innovazione, senza i quali svaniscono i presupposti per nuova occupazione. E la crescita degli occupati nel settore della green economy continua a risultare positiva››.

L’ambizioso scopo che GreenLab si prefigge, riassume infine Morelli, è proprio quello di «contribuire a creare per Livorno l’immagine di una città ecosostenibile, con un comparto innovativo di imprese e industrie, stimolato dalla forte presenza delle risorse naturali necessarie (il sole, il vento, il territorio), e per consentire l’accrescimento dell’attrattività del livornese rispetto ad investimenti esteri, stimolando la nascita di una identità forte e riconoscibile di Livorno all’estero».

Livorno: Nasce GreenLabultima modifica: 2012-02-16T19:03:39+01:00da minobezzi1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento