Pontremoli (MS): Le coppelle misteriose

Le coppelle scoperte nel pontremolese
La professoressa Angela Magnotta mostra le antiche incisioni su coppelle scoperte a Pontremoli

Graffiti che parlano di come eravamo settemila anni fa. 

Dal passato arrivano telegrammi incisi nella pietra: messaggi degli uomini che nel neolitico abitarono il territorio pontremolese. Le incisioni sono state scoperte pochi giorni fa in un’area montana: un ritrovamento che anticipa di almeno duemila anni le statue stele. Nascoste tra le pendici dei monti di Pontremoli sono state rinvenute vere e proprie lavagne naturali sulle quali, gli uomini della preistoria hanno lasciato incisi misteriosi messaggi.

Sono segni rupestri come quelli della Valcamonica, telegrammi a forma di coppelle, sculture nella roccia di forma emisferica, chiamate anche “pietre a scodella”, scavate sui massi spesso vicini tra loro, di cui però non conosciamo il significato. Le incisioni sono state scoperte nei giorni scorsi dall’ispettrice onoraria della Soprintendenza della Toscana per l’Alta Lunigiana Angelina Magnotta, che ha subito raccolto una segnalazione locale e ha comunicato il ritrovamento al Ministero dei Beni Culturali. 

Una scoperta sensazionale, che la Magnotta propone da subito di studiare a fondo e lancia l’idea per l’istituzione di un “parco delle incisioni rupestri della Lunigiana” che possa valorizzare le decine di petroglifi della Lunigiana.

Natalino Benacci

Pontremoli (MS): Le coppelle misterioseultima modifica: 2012-05-13T17:47:58+02:00da minobezzi1
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