Firenze: Maratona organistica

È una vera e propria maratona organistica quella presentata da O flos colende nel concerto di Venerdì 25 Maggio (inizio eccezionalmente alle 20.30), assolutamente inedita per la rassegna, con protagonista quel formidabile e potente strumento che è il grande organo Vincenzo Mascioni del Duomo di Firenze. Alle tastiere di questo strumento unico in tutt’Italia, anche per la potenza delle sue settemila canne, si siederanno, l’uno dopo l’altro, ben quattro organisti italiani di chiara fama, ciascuno impegnato in un autentico tour de force di bravura e virtuosismo: Stefano Pellini,organista titolare della chiesa di S. Maria delle Assi di Modena e della All Saints’ Church di San Remo; Ferruccio Bartoletti, molto attivo in tutta Europa come concertista e docente, dedito anche alla ricostruzione di pellicole cinematografiche dove ripropone la figura dell’interprete-improvvisatore d’inizio Novecento; Gianluca Libertucci, organista del Vicariato della Città del Vaticano in S. Pietro, della Guardia Svizzera Pontificia e delle Udienze Generali del Papa; Gian Vito Tannoia, vincitore di importanti concorsi internazionali ma anche autore di libri e saggi dedicati all’organo e alla fisarmonica. Saranno tre ore no-stop di musica che avvolgeranno come un manto sonoro ininterrotto le navate del Duomo per celebrare sontuosamente la festa di S. Zanobi, uno dei primi vescovi della diocesi di Firenze: il pubblico potrà decidere se seguire l’intera maratona o scegliere fra le quattro parti in cui si articola, con inizio alle  ore 20.30 (Stefano Pellini), alle 21.15 (Ferruccio Bartoletti), alle 22.00 (Gianluca Libertucci) e alle 22.45 (Gian Vito Tannoia).

 

A dominare i programmi è il nome di Olivier Messiaen, fra le voci più originali del nostro tempo, ricordato da O flos colende con una rara iniziativa nel ventennale della morte (1972-2012) e grazie a uno strumento come l’organo Mascioni fra i pochissimi oggi in grado di restituire con proprietà timbrica la musica dell’autore francese: pagine che esprimono tutto il misticismo, la religiosità visionaria e la modernità dell’autore, come Le Banquet Céleste, l’Appartion de l’église éternelle, brani da La Nativité du Signeur, L’Ascension e il Livre du Saint Sacrement. I programmi sono completati da pagine di autori della prestigiosa scuola organistica francese fra Otto e Novecento, fra loro legati dalla continuità del rapporto maestro-allievo: come Cesar Franck, rappresentato dalla romantica Pièce héroique, Louis Vierne, qui autore della monumentale Quatriéme Symphonie, Maurice Duruflé, artefice sella suggestiva Fugue sur le carillon des heures de la Cathédrale de Soissons, e Marcel Dupré (Cortège et Litanie), che è stato maestro proprio di Messiaen.

 
Firenze: Maratona organisticaultima modifica: 2012-05-21T19:28:56+02:00da minobezzi1
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