…….. e ancora Lucca: 3 x 3 suites project

“3X3 Suites Project” ovvero tre compositrici per tre artiste: un omaggio a grandi artiste che con il loro lavoro hanno sviscerato un complesso mondo femminile rivelandone a tratti la passione e a tratti il dolore di essere donna.

Francesca Petrolo porta in scena i quadri violenti di Artemisia Gentileschi, pittrice fiorentina del Seicento di Caravaggio, figlia di Orazio Gentileschi.

Francesca Petrolo costruisce la suite distribuendo di volta in volta ai diversi strumenti ruoli principali e secondari della storia.

In Susanna e i Vecchioni  il tema di Susanna è affidato al trombone. Tre movimenti per la narrazione: presentazione di Susanna, la seduzione in un blues di Susanna, l’arrivo e l’approccio dei Vecchioni in un collettivo improvvisato dove cellule ritmiche e note stabilite sono affidate ad ogni strumento.

In Giuditta che decapita Oloferne protagonista è il sax alto. Inizia con una danza barocca dove Oloferne (trombone) si ubriaca, Giuditta (sax alto) seduce Oloferne in una ballata… il flauto nei panni della serva fedele inizia i preparativi dell’assassinio in una vorticosa improvvisazione con basso e batteria; si rivela l’altro volto di Giuditta (baritono): ferocemente ammazza il tiranno.

Helga Plankensteiner rende omaggio a Frida Kahlo, grande pittrice messicana del Novecento rappresentando in diversi movimenti la vita straordinaria e leggendaria dell’artista, i momenti di grande dolore dovuti alle conseguenze di un grave incidente avuto da ragazza, i momenti di sconvolgente passione con il suo compagno di vita, il pittore altrettanto famoso Diego Rivera e gli incontri straordinari con molti intellettuali di quel tempo.

Come la sua pittura la musica di Helga alternerà momenti lirici e festosi di una Frida Kahlo indissolubilmente legata alla sua terra natia e alle sue tradizioni, a momenti di pathos più  legati alla profonda e lacerata visione surreale dell’artista.

Silvia Bolognesi ha scelto la contemporaneità in Louise Bourgeois, artista nata in Francia ma newyorchese d’adozione, dissacrante e irriverente all’alba del suo 97simo compleanno. A cavallo fra due millenni ha scandagliato tutto l’immaginario collettivo delle nevrosi contemporanee affrontando tutti i temi scottanti della nostra società, il sesso, il potere, la solitudine e primo fra tutti anche la condizione femminile.

La giovane parigina Julie Saury è una delle più belle realtà del nuovo jazz francese femminile: figlia d’arte, comincia lo studio della batteria a 13 anni. Dopo pochi anni comincia a studiare in una scuola per musicisti jazz (I.A.C.P.) e prosegue nella scuola M.A.I di Nancy, con grandi maestri,tra cui Franck Agulhon.

Diplomata in flauto traverso presso il conservatorio “P.L. Da Palestrina” di Cagliari, Michela Calabrese è stata allieva a Parigi di Denis Barbier, flautista dell’ orchestra di Gil Evans.

Nel 2009 si diploma inoltre in flauto jazz, teoria, armonia e arrangiamento all’ Accademia Civica di Jazz di Milano. Oltre ad un’intensa attività concertistica con diverse formazioni di jazz, acid-jazz e funky sia in Italia che all’estero, ha partecipato alla realizzazione del disco “Anime Salve” di Fabrizio De Andrè nel 1996, al disco “ Scaramante” di Cristiano De Andrè nel 2001, al disco “Italian Jazz Graffiti 2002” con la Civica Jazz Band diretta da Enrico Intra.

 

…….. e ancora Lucca: 3 x 3 suites projectultima modifica: 2010-03-09T11:33:19+01:00da minobezzi1
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