Pitigliano (GR): Percorso ebraico

 

Nel XVI secolo Pitigliano apparteneva alla piccola Contea governata dai conti Orsini tra il Granducato di Toscana e lo Stato Pontificio. Nel 1556 Niccolò IV Orsini, che era favorevole alla presenza degli ebrei nel suo territorio, donò al suo medico personale, l’ebreo David de Pomis, un terreno per realizzare un cimitero ebraico. Nel 1598 fu costruita la Sinagoga. Nel 1608 la Contea di Pitigliano fu unita al Granducato di Toscana e nel 1622, i Medici istituirono il Ghetto. Nel XIX secolo la Comunità divenne ¼ – 1/5 della popolazione meritando così, dalla Comunità di Livorno, l’appellativo “La Piccola Gerusalemme”. Con l’Unità d’Italia, nel 1861, ottenuta l’emancipazione, molti ebrei abbandonarono Pitigliano per raggiungere: Livorno, Roma, Firenze…
Nel 1938 la Comunità contava circa 70 persone e a causa delle leggi razziali diminuì ulteriormente.
Durante la persecuzione della II° guerra mondiale i circa 30 ebrei che rimasero a Pitigliano furono aiutati e salvati dalle famiglie cattoliche che li nascosero e protessero nelle campagne.
Con il crollo della Sinagoga avvenuto negli anni ’60, la speranza di avere una rinascita della Comunità ebraica si spense e ormai a tutt’oggi si contano, purtroppo, solo poche unità.

Pitigliano (GR): Percorso ebraicoultima modifica: 2011-03-13T11:55:15+01:00da minobezzi1
Reposta per primo quest’articolo

Lascia un commento