Livorno: Tutti pronti per il Giro

 Massimo Masiero per costaovest

La fase organizzativa della tappa di Livorno, quella di martedì 10 maggio, del Giro d’Italia 2011, novantaquattresima edizione, dedicata al 150° anniversario dell’Unità è iniziata ufficialmente stamani nel salone delle conferenze del museo di storia naturale di Villa Henderson. E sono già stati distribuiti i primi cappellini rosa ai ragazzi delle scuole medie che assistevano alla presentazione della tappa da parte del comitato di tappa.

Poiché ogni città, sede di tappa può fregiarsi di un logo, Livorno ha scelto Alberto Fremura, pittore umorista e artista del sorriso, per creare il manifesto, che illustra la kermesse livornese e pennella la città. Raffigura in alto gli stemmi di Provincia e Comune, le scritte “Il Giro d’Italia arriva a Livorno” e “150° Unità d’Italia”, sotto il monumento del Tacca dei Quattro Mori, scatenati, che si agitano liberi dalle catene, con Ferdinando che sulla scala cerca di raggiungere il piedistallo. Ai lati l’Accademia Navale e il Gazebo della Terrazza Mascagni. Sotto in bicicletta festanti salutano Garibaldi col chepì, Mazzini con la bandierina tricolore e Cavour con il cappello a cilindro. Sullo sfondo cielo azzurro e riflessi rosa. “Due settimane per disegnare tutto- esclama Alberto Fremura – con qualche idea del giornalista Francesco Gazzetti e di altri amici del comitato organizzatore”.

Già nella presentazione si respirava aria di festa e gli applausi degli studenti accrescevano l’entusiasmo allo scorrere delle immagini video della sigla del Giro, della presentazione al teatro Regio di Torino, della partenza del 2006, del patron Angelo Zomegnan, che paragonava le salite di Montenero e del Castellaccio a quella del Poggio della Milano-Sanremo. Spettacolo assicurato sul percorso di 208 chilometri da Quarto dei Mille, con quel finale di tappa con strappi d’oltre il venti per cento sulla salita di Montenero, fino alla piazza del Santuario per poi deviare su via Byron, inerpicarsi fino al Castellaccio e scendere a precipizio su Quercianella raggiungere il Romito, la costa, il viale di Antignano, lungo il mare fino alla Rotonda e viale Italia per l’arrivo, alla Terrazza Mascagni, passando davanti all’Accademia Navale: 23 chilometri cittadini, un percorso tutto da gustare con ingresso a nord da via Firenze, lungo i viali Ippolito Nievo, Alfieri, Petrarca, Boccaccio, Barriera Roma, via dell’Ardenza, piazza Sforzini, via Mondolfi, via di Montenero e piazza delle Carrozze per il tratto finale con la certezza di un paesaggio mozzafiato ripreso dalle telecamere di tre elicotteri e ritrasmesso da una sessantina di televisioni, in 160 paesi e una carovana di duemila persone che precederà e seguirà il giro. Il Livorno ha già vinto la prima volata.

Ha battuto novantasei città che avevano chiesto di essere sede di tappa. Aveva credenziali eccellenti, quelle del 2006, quando la città ospitò il giro e gli ospiti rimasero di stucco dalla solarità e dai colori del lungomare e dall’entusiasmo dei livornesi. La prima del Giro a Livorno fu nel 1921, vinse Luigi Annoni. E’ per questo che il dieci maggio, quarta tappa, i cittadini dovranno riproporre quella cordialità di allora perché il giro, che celebra l’Unità d’Italia, non è solo un fatto sportivo, ma anche di costume e di storia, ha detto Fausto Bonsignori, vicepresidente della Provincia, con una media di oltre quattro milioni di telespettatori al giorno e di quaranta milioni e mezzo in totale. E’un formidabile biglietto da visita per il ritorno d’immagine della città, ha aggiunto Fabio Canaccini, presidente del Comitato Organizzatore, che impegna istituzioni, associazionismo sportivo e cittadini per la buona riuscita della manifestazione, vero evento di primavera, al quale si aggiungerà “Aspettando in giro”, spettacolo o altro in fase di allestimento. Per il Giro dei 150 anni è stata creata una quarta maglia tricolore “fair play” a squadre.

“Forte dell’esperienza consolidata e dalla completa sinergia tra tutte le istituzioni, ha detto Pierluiigi Rosati, comandante l’Accademia Navale, la squadra composta per accogliere il Giro ha ognuna la propria peculiarità. E questo non può fare altro che bene per Livorno, che ha la grande occasione da vivere e da ricordare.”

Fare squadra è altrettanto importante, ha detto Claudio Ritorni, assessore allo sport del Comune, perché il dieci maggio dovrà essere una grande festa partecipata della città.

Un particolare ringraziamento è stato rivolto a Prefettura e Questura che avranno il compito di regolare il flusso degli oltre quarantamila spettatori previsti sul percorso.

Il Giro d’Italia ha per motto “fight for pink”, combattere per il rosa. Mercoledì 11 maggio quinta tappa da Piombino a Orvieto. Si svolgerà in 23 giorni e 21 tappe, che attraverseranno 17 regioni, per 3.496 chilometri, di cui 3.429 in linea, 67 a cronometro 821,5 a squadre, 45,5 individuale, 23.7 su strada sterrata, 7 tappe per velocisti, 4 di media montagna, 6 d’alta montagna e 7 arrivi in salita. Il Giro è definito la corsa più dura del mondo nel paese più bello del mondo. 

Livorno: Tutti pronti per il Giroultima modifica: 2011-03-24T11:23:00+01:00da minobezzi1
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