Grosseto: Ecolat

 

A Grosseto la gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani sta diventando finalmente operativa. E’, infatti, già funzionate e sabato 9 aprile sarà inaugurato ufficialmente il sito Ecolat dove avviene la selezione  e la valorizzazione degli imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata multi materiale dei rifiuti solidi urbani.

«Questo significa – ci ha spiegato Giuseppe Pinto, amministratore delegato di Ecolat- che gli imballaggi in plastica, vetro, alluminio, acciaio  e tetrapak giunti all’impianto vengono selezionati e consegnati ai consorzi per il recupero e riciclo che operano nell’ambito del sistema Conai. Le plastiche eterogenee sono invece inviate a Revet  per essere avviate anche queste a riciclo.»

Revet  ha, infatti, intrapreso la strada della produzione diretta di scaglie e granuli provenienti dalla frazione di plastiche eterogenee, denominata plasmix, che sarà utilizzato come materia prima per ottenere ri-prodotti in plastica, profili e pallets, attrezzature per parchi e giardini. La futura produzione di profilati cavi e granulato permetterà di avviare il plasmix ad altre destinazioni come ad esempio pannelli fonoassorbenti, materiale per auto motive, profilati cavi per pavimentazioni per prefabbricati, in parte già in produzione .

Ecolat fa parte, quindi e a tutti gli effetti- del sistema di aziende toscane che operano per valorizzare le frazioni merceologiche provenienti dalle raccolte differenziate multimateriale, di cui Revet può considerarsi capofila ed Ecolat l’impianto satellite.

«L’obiettivo di Ecolat – dice Pinto- è divenire punto di riferimento per il recupero dei materiali post consumo per tutta l’area vasta compresa nell’Ato sud Toscana. Già oggi seleziona gli imballaggi provenienti dalla raccolta differenziata multi materiale dei rifiuti solidi urbani dei comuni della provincia di Grosseto, Arezzo e Prato»

«L’impianto che inauguriamo domani – spiega Pinto – è stato sottoposto nel 2010 ad un processo di revamping per inserire ed utilizzare macchinari tecnologicamente avanzati. Questo ha permesso di migliorare la qualità del materiale in uscita e rispettare quindi gli elevati standard richiesti dai consorzi».

Quindi l’impianto esisteva già?

«Ecolat Srl è un’azienda che nasce nel luglio del 2007, dalla volontà di Cooplat e Ecotrasporti srl, due società già operanti nel settore dei rifiuti. Con il revamping che è terminato a fine 2010 sono stati introdotti  nuovi macchinari che permettono un migliore ciclo di lavorazione e una riqualificazione ambientale dell’impianto grazie all’introduzione – in varie parti – di cappe di aspirazione che trattengono le polveri che si liberano durante la lavorazione evitando che si diffondano nell’ambiente»

L’impianto Ecolat non opera solo la selezione dei rifiuti da imballaggi provenienti dalla raccolta multi materiale?

«No, Ecolat gestisce anche una piattaforma di stoccaggio di rifiuti recuperabili urbani, assimilati e speciali e di selezione di rifiuti ingombranti e un centro di raccolta convenzionato con il comune di Grosseto per consentire a tutti i privati cittadini il conferimento diretto dei rifiuti recuperabili».

Quindi si può dire che Ecolat rappresenta un passo avanti nella gestione del ciclo integrato dei rifiuti urbani a Grosseto?

«Direi proprio di sì, questo è l’obiettivo che auspico possa divenire a breve realtà, per questo siamo anche entrati a far parte del gruppo di aziende riunitesi in Progetto6 società nata con l’obiettivo di partecipare alla gara per diventare il gestore unico dell’Ato Sud Toscana che ci auguriamo sarà fatta al più presto e naturalmente di vincerla».

greenreport

Grosseto: Ecolatultima modifica: 2011-04-08T17:45:49+02:00da minobezzi1
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