Firenze: 7ma Expomeeting

Lorenza Pampaloni

«Guardare oltre la crisi, nella consapevolezza che il trend di crescita del turismo riprenderà, ma che la competitività sarà sempre più forte. Vanno dunque elaborate oggi le strategie per il prossimo turismo europeo, che devono valorizzare e rafforzare gli elementi identitari dei nostri territori, produzioni e abilità». Si può riassumere in queste parole, pronunciate oggi dall’assessore regionale a cultura, turismo e commercio Paolo Cocchi inaugurando alla Fortezza da Basso la settima edizione di Euromeeting, il senso e l’obiettivo degli stati generali del turismo sostenibile e competitivo in Europa in cui i rappresentanti delle 4 direzioni principali generali della commissione europea – turismo, impresa, fondi strutturali e energia – si confrontano con con le regioni italiane e dell’Europa, con le università, le associazioni di categoria, e con gli attori locali su aspetti concreti e sulle esperienze più interessanti e innovative.   
«L’Europa – ha detto l’assessore – ha visto progressivamente calare il proprio potere di attrazione dei flussi turistici internazionali. Certamente si tratta di una tendenza fisiologica indotta dalle dinamiche di sviluppo economico, e quindi anche turistico, di altre importanti aree geografiche di continenti come l’Asia, l’Africa, le Americhe. Ma nel 2008 la tendenza alla contrazione del peso della destinazione Europa rispetto alle altre zone si è ridotta, e il dato degli arrivi, rispetto al 2007, è rimasto stazionario (487,5 milioni). Un altro aspetto determinante è che il complesso delle attività generate dai viaggi e dal turismo produce, in controtendenza con altri settori importanti, effetti molto positivi sulle dinamiche del Pil: secondo le stime dei pi&u grave; importanti  organismi internazionali nel 2008 l’incremento è stato del 3%. Il turismo rappresenta quindi quasi il 10% del Pil mondiale, e il settore determina una spesa (generata dai turisti internazionali) di oltre due miliardi di dollari. Quanto all’Italia, dalle stime fornite dal Rapporto sul turismo la situazione relativa al 2008 è stata meno grave di quanto si prevedeva (la flessione del comparto è stata di circa il 2,5%)».
In tema di turismo il ruolo delle Regioni europee è fondamentale, ha ribadito Cocchi. «Moltissimi Stati membri – ha detto l’assessore – hanno attribuito al livello regionale la competenza esclusiva in materia di turismo e gestione del territorio. Ciò comporta il fatto che le Regioni dispongono spessissimo di una forte autonomia normativa e svolgono un ruolo attivo nella programmazione e gestione delle risorse finanziarie statali e comunitarie. Le Regioni dunque possono incidere concretamente nella costruzione di una nuova offerta turistica sostenibile e competitiva nelle nostre tantissime destinazioni».
E’ proprio quanto si prefigge la rete europea Necstour (www.necstour.eu) – promossa e ora presieduta dalla Regione Toscana in stretta collaborazione con la Catalogna e la regione francese del Paca – che oggi è un’associazione con un suo statuto e una segreteria operativa in grado di presentare progetti e promuovere partenariati su obiettivi concreti. «Siamo convinti – ha detto Cocchi – che Necstour può contribuire a rafforzare l’attrattività delle tante destinazioni turistiche d’Europa nel rispetto dei principi di sostenibilità dello sviluppo del turismo. Per questo un punto centrale delle azioni che stiamo sperimentando è garantire un approccio intersettoriale e integrato creando modelli operativi specifici per il turismo che possono avvantaggiarsi del costante, metodico confront o che solo una rete strutturata può garantire».
«La nostra finalità principale, mettendo in rete le nostre esperienze – ha aggiunto l’assessore regionale al turismo – è di creare l’ambiente idoneo a produrre e realizzare un insieme coordinato di interventi pubblici e privati coerenti con l’obiettivo di garantire al turismo delle nostre destinazioni uno sviluppo competitivo e sostenibile».
In Toscana la strada è già stata imboccata. E’ stato infatti approvato un Progetto speciale per applicare il “modello Necstour” a un primo gruppo significativo di destinazioni. Si tratta delle più importanti città d’arte (Firenze, Pisa, Lucca, ecc.) ma anche di mete turistiche costiere, di aree interne rurali, di destinazioni montane e termali, e inoltre di località collegate alla Via Francigena.
«In pratica – spiega Cocchi – saranno costituiti degli “Osservatori turistici di destinazione” che consentiranno di coniugare i modelli di dialogo sociale e concertazione previsti da Necstour con l’applicazione della ricerca collegata al monitoraggio e alla misurazione dei dieci settori individuati dal lavoro della rete. Ai 600.000 euro stanziati per il 2009 per l’avvio degli osservatori turistici, si aggiungeranno in Toscana nel corso dei prossimi due anni altri 4 milioni di euro che serviranno ad estenderli anche alle città dove saranno attivati i Piuss (progetti integrati urbani di sviluppo sostenibile). Pisa è una di queste e il suo modello di programmazione che, utilizzando i fondi strutturali comunitari, punta proprio a coniugare l’obiettivo ambizioso della competitività con i principi di una maggiore sostenibilità dei flussi turistici sulle città d’arte, sarà presentata nel pomeriggio di oggi dal sindaco Marco Filippeschi».
«Importante &nda sh; conclude l’assessore – è infatti saper utilizzare le risorse e le opportunità che l’Unione europea mette a disposizione attraverso lo strumento dei fondi strutturali, come è indispensabile aumentare il trasferimento di ricerca e innovazione nel mondo del turismo. Non solo pensando ai classici comparti della ricettività, ma anche e soprattutto puntando ad una strutturale integrazione tra questi e il sistema delle infrastrutture e dei servizi».

Firenze: 7ma Expomeetingultima modifica: 2009-11-05T15:54:47+01:00da minobezzi1
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