…….e ancora Firenze: De Chirico, Ernst, Magritte, Balthus


Dal 26 febbraio al 18 luglio 2010 una grande mostra a Palazzo Strozzi racconta la straordinaria avventura artistica di Giorgio de Chirico e la duplice influenza che la sua pittura ebbe nell’arte moderna e su pittori come Carrà e Morandi, o Max Ernst, Magritte e Balthus.

La mostra rivela che il misterioso rapporto che intercorre fra le cose che appaiono e il loro significato colse il ventunenne De Chirico proprio durante un viaggio a Firenze nell’ottobre del 1909 in piazza Santa Croce: è da questa esperienza che ha origine l’intuizione dechirichiana degli aspetti enigmatici e inesplicabili dell’esistenza e del mondo, tradotta in forma plastiche nei suoi celebri “enigmi” degli anni Dieci e negli inquietanti accostamenti iconografici degli anni Venti. Una messa in scena di rappresentazioni mute che, attraverso le masse geometriche di architetture semplificate, evocative e simboliche, e le trascrizioni di oggetti scelti per il loro significato più che per la loro apparenza, ci comunica quella particolare concezione del mondo e della sua essenza ultima che l’artista aveva maturato attraverso la lettura di Nietzsche, di Schopenhauer e di Eraclito.

“La mostra
ha dichiarato Cristina Acidini Luchinat la sovrintendente al Polo Museale Fiorentinoha una statura eminente ma è anche un fenomento di grande godibilità. Nessuno può rimanere indifferente ai temi sviluppati dalle correnti artistiche della pittura metafisica, il realismo magico, l’iperrealismo. Fu proprio in Santa Croce, nella spazialità di acquario di questa magica piazza che De Chirico trovò ispirazione per la propria arte, noi oggi possiamo ri-guardare attraverso gli occhi di questi artisti la nostra città”.

Attraverso 100 opere, provenienti da esclusive raccolte private e da alcuni dei più importanti musei del mondo, la rassegna mette in evidenza “la rivoluzione copernicana” operata da De Chirico nell’arte del XX secolo, che aprì la strada a tutti quei movimenti che costituiscono la parte più interessante e vitale dell’esperienza artistica europea tra le due guerre, dal Dada al Surrealismo, dal Realismo Magico al Neo-Romanticismo dando un taglio netto alle prospettive di ricerca ormai esaurite del Cubismo e delle avanguardie formali. Una rassegna che vuole anche invitare a riflettere sui temi degli spazi e dei sogni, associando alla visione delle opere d’arte le suggestioni provocate dai quadri sulla psicologia dello spettatore.

Responsabili del progetto scientifico sono Paolo Baldacci e Gerd Roos, curatori tra l’altro della mostra monografica dedicata a De Chirico nel 2007 a Padova, e inoltre Guido Magnaguagno, fra i curatori della mostra Arnold Böcklin, Giorgio de Chirico, Max Ernst tenutasi nel 1998 a Zurigo, Monaco e Berlino.

La mostra riunirà alcune tra le più celebri opere del periodo metafisico di De Chirico, dipinti di Carrà e Morandi, capolavori di René Magritte, Max Ernst e Balthus. In dialogo con questi quadri verranno presentate opere estremamente significative di artisti come Niklaus Stoecklin, Arturo Nathan, Pierre Roy e Alberto Savinio, che sulla strada aperta da De Chirico si mossero in un ambito espressivo in bilico tra Metafisica, Realismo Magico, Surrealismo e Neo-Romanticismo.

Tutte le mostre di Palazzo Strozzi mirano ad abbattere le barriere tra arte e scienza e in occasione di questa mostra il programma per le famiglie ed i bambini inviterà ad esplorare la psicologia umana, in particolare le nostre esperienze sul tema dello spazio e del sogno.
Moltissimi gli eventi e le proposte collaterali: percorsi ad hoc per i bambini, la valigia metafisica con cui giocare e divertirsi, sale interattive, laboratyori nel fine settimana, le “domeniche viola” per le famiglie di coloro che la domenica decidono di andare allo stadio, lo “stroller tour” per le mamme con passeggino, laboratori teatrali con il Florence International Theatre Company. Inoltre i visitatori avranno la possibilità di raccontare i propri sogni attraverso racconti o disegni che potranno lasciare direttamente in mostra oppure inviare attraverso il sito della mostra www.palazzostrozzi.org,via Twitter, Facebook o via e-mail all’inidirizzo dreams@palazzostrozzi.org e i sogni appariranno come per magia la notte quando il sito andrà a dormire…

 

…….e ancora Firenze: De Chirico, Ernst, Magritte, Balthusultima modifica: 2010-03-08T10:17:00+01:00da minobezzi1
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