Luccca: La seconda vita dei rifiuti

In Palazzo Ducale, dal 5 aprile si svolgerà la mostra «Rifiuto/Riciclo: differenziare, perché», che, per la prima volta in Toscana, vuole focalizzare l’attenzione sulla necessità di raccogliere e smaltire i rifiuti in modo differenziato per assicurare i processi di recupero e ri-produzione corretti, in modo tale da poter chiudere il ‘ciclo del riciclo’.

In mostra vi saranno prototipi della ‘seconda vita’ dei rifiuti più comuni. Si scoprirà, quindi, come sono le sedie nate dall’alluminio riciclato o dalla plastica riusata. E ancora: termosifoni fatti di “ex lattine”; padelle ricavate dall’alluminio usato; mobili in legno riciclato. Ma se ci si domanda che fine fanno i pneumatici una volta tolti dalla nostra auto, qua troviamo la risposta: diventano suole per scarpe o asfalto. Altri tipi di suole, invece, si ricavano dai fili elettrici, che danno vita anche a tappetini per auto. Mentre la plastica riciclata può essere usata per fare le scocche dell’aspirapolvere. E il vetro delle lampadine a risparmio energetico che fine fa? Semplice, diventa piastrelle, così come il vetro del monitor delle tv a tubo catodico. Non va persa nemmeno la plastica di ultimo scarto che si trasforma in scopa, ma anche in vaso, in alzapolvere e in scopino per il bagno.

La mostra sarà un percorso che si snoda attraverso l’esposizione di prodotti derivati dall’utilizzo di materia prima e seconda. Qua saranno evidenziate anche le diverse fasi di recupero e preparazione del materiale per dimostrare del prodotto riciclato. Il percorso sarà suddiviso per tipologia di prodotti, relativamente al materiale di scarto (es: vetro, plastica, alluminio). Si potrà, così, vedere cosa succede a queste materie, dopo che le abbiamo gettate via, differenziando i rifiuti e dopo che sono entrare nel ciclo dei riuso.

La mostra – ad ingresso gratuito – sarà allestita nella Sala Mario Tobino di Palazzo Ducale e sarà visitabile fino al 29 maggio, dal martedì alla domenica (dalle 9.30 alle 12.30 e dalle 16 alle 19).

Partecipano alla mostra:

Consorzi – Co.Re.Ve. (Consorzio Recupero Vetro); Cial (Consorzio imballaggi alluminio); Corepla (Consorzio nazionale per la raccolta, recupero e riciclaggio degli imballaggi in plastica); Rilegno (Consorzio nazionale per la raccolta, recupero e riciclaggio degli imballaggi di legno); Consorzio  pannello  ecologico; Consorzio obbligatorio degli oli usati  (Coou); Anco (Associazione nazionale concessionari consorzi); Consorzio nazionale acciaio; Remedia (Sistema collettivo raccolta e trattamento di rifiuti di apparecchiature elettriche, elettroniche, rifiuti di pile ed accumulatori); Consorzio ecor’it (Sistema collettivo raccolta e trattamento di rifiuti di apparecchiature elettriche, elettroniche, rifiuti di pile ed accumulatori); Unirigom (Associazione imprese recupero gomma); Ecopneus scpa (Società consortile per il rintracciamento, raccolta, trattamento e destinazione finale dei pneumatici fuori uso pfu); Comieco (consorzio nazionale recupero e riciclo imballaggi a base cellulosica).

Aziende – Asphalt rubber italia srl; Bagigi srl; Bialetti industrie spa; Cir Ambientecir edilacustica; Electrolux italia spa; Evostone srl; Fabbrica pinze schio srl; Fiat Group automobilies – Ed–Elv; Fonpresmetal Gap spa; global di Fardelli O. & c. Srl; Joint srl; Montello spa; Plastecnic spa; Polis manifatture ceramiche spa; Trend group spa; Utilplastic srl; Verallia – Saint Gobain  Vetri spa; Viniloop Ferrara spa; Viscolube spa; Wiva group spa.

loschermo   

Luccca: La seconda vita dei rifiutiultima modifica: 2011-03-29T09:50:00+02:00da minobezzi1
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