Pisa: L’aereoporto si integrerà con Peretola?

 Massimo Masiero per costaovest 

 Riuscirà la Toscana a diventare il terzo polo nazionale aeroportuale? La domanda se la sono posti in molti dei partecipanti al termine del convegno sul ruolo dell’aeroporto Galilei di Pisa nel piano nazionale degli aeroporti, che si è svolto nella sala Fratelli Antoni dell’aerostazione passeggeri, organizzato dalla Società Aeroporto Toscano. Il confronto che è emerso dagli interventi è stato utile a fare chiarezza, dopo le recenti prese di posizione fiorentine sulla necessità della città d’avere un aeroporto di maggior prestigio. Il presidente della Regione, Enrico Rossi, è stato chiaro.

E’ necessario che tra Pisa e Firenze sia creata una concreta integrazione con una caratterizzazione forte di Pisa, che ha strutture e un piano di sviluppo già operativo per continuare a svolgere il ruolo di traffici commerciali e passeggeri. Firenze potrà essere cityairport per una grande area che attrae milioni di turisti. La posizione “forte” di Pisa è motivata dagli oltre quattro milioni di passeggeri del 2011 e dal continuo incremento di traffici low cost e cargo.

Il polo è stato auspicato anche dal ministro delle infrastrutture Altero Matteoli, che ha concluso gli interventi, invitando le due città a presentare un progetto di piano integrato al suo ministero. “Ma occorre far presto – ha detto – superando le polemiche e ragionando in una visione toscana e non comunale perché il tempo stringe e il futuro del traffico passeggero è destinato raddoppiare con intere nazioni come la Cina, l’India e il Brasile stanno spostando uomini e merci sempre più sulle vie aeree”. Durante il convegno, moderato da Roberto Bernabò, direttore de “Il Tirreno”, una sottolineatura è stata fatta anche perché siano intensificati i contatti per realizzare il collegamento diretto da Pisa a Sciangai.

La Sat, che gestisce l’aeroporto pisano, ha presentato un piano di sviluppo di tutto rispetto che si basa su interventi imponenti per il trasporto merci con lo spostamento e la creazione di nuove strutture funzionali al trasporto, il miglioramento degli accessi viari e ferroviari, l’ampliamento della stazione passeggeri, il nuovo cargo village e il collegamento ferroviario veloce “people mover” tra la stazione di Pisa Centrale in una connessione ad altissima frequenza con standard di servizio europei per migliorare la mobilità cittadina introducendo una fermata in corrispondenza dei parcheggi scambiatori della via Aurelia e di via di Goletta. L’accordo di programma è stato sottoscritto il 13 aprile scorso tra Regione, Provincia e Comune di Pisa e Rfi e Sat . L’aeroporto nel 2015 avrà il migliore sistema di piste del centro Italia e il nuovo terminal una capacità di 5,8 milioni di passeggeri con un aumento del 78,3 per cento di superficie. La concretezza dei dati e del programma di sviluppo sono il biglietto da visita dell’aeroporto Galilei.

L’amministratore delegato, Gina Giani, ha illustrato con precisione e chiarezza i particolari dei programmi futuri e il progressivo incremento dei traffici aeroportuali. Dal 2006 al 2010 sono stati investiti 71 milioni 281 mila euro. Adesso occorre potenziare le strutture di volo e la pista principale per consentire agli aerei un decollo che diminuisca ancora di più l’impatto ambientale causato dai rumori e trasferire al più presto la cinquantina di famiglie le cui residenze sono vicino l’aeroporto. Su questo problema il ministro Matteoli ha dato una risposta positiva. Il ministero della Difesa, a una sua lettera, ha risposto esprimendo la totale disponibilità. Il sindaco Marco Filippeschi e il presidente della Provincia, Andrea Pieroni hanno ricordato quanto l’aeroporto di Pisa abbia già realizzato un piano per programmare il futuro.

Il presidente della Sat Costantino Cavallaio ha sottolineato in apertura di lavori, dopo i saluti, come sia stata importante la collaborazione totale con l’Aeronautica Militare, che rende strategica l’aerostazione pisana. Giulio De Carli, architetto e amministratore delegato di One Works, ha illustrato lo studio per lo sviluppo futuro della rete aeroportuale nazionale. Il presidente Enrico Rossi nel suo intervento ha invitato la “Toscana a scrollarsi di dosso lentezze e incertezze” e rispondendo alle polemiche sorte tra Firenze e Pisa ha aggiunto:”Ai rilievi di questi giorni rispondo con le stesse parole di un grande presidente della Regione Toscana, Gianfranco Bartolini, pronunciate nel 1987 in un’intervista a “Il Tirreno”: Il Galilei si deve offrire sul mercato internazionale sviluppando i traffici intercontinentali di merci e passeggeri. Pisa non deve temere Peretola’. L’area fiorentina ha la necessità di un aeroporto fortemente integrato con quello di Pisa, che la colleghi con i grandi scali intercontinentali italiani ed europei. Abbiamo una realtà all’interno della quale sono possibili due aeroporti integrati e con un rapporto vero tra di loro’.(La Nazione, 1988). E infine dice Bartolini: ‘Credo che con una dose maggiore di buona volontà Pisa e Firenze potrebbero collaborare. Magari facendo gestire i due aeroporti da una società unica, integrando i voli e creando condizioni unificanti. Fra pisani e fiorentini manca la volontà di ragionare. La storia e il campanile dividono le due città. Ma non è detto che non si possa modificare questo atteggiamento’. (La Città, 1988)”.

Rossi ha poi aggiunto: “Di tutto questo si parlava nel 1988. Da allora il mondo è cambiato. E’ caduto il muro di Berlino e le due Germanie sono unite. Un afroamericano, Obama, è stato eletto presidente degli Stati Uniti. La Cina da paese arretrato e isolato è diventata una grande potenza non solo politica, ma anche economica, capace di insidiare il ruolo egemone degli Usa e nello stesso Nord Africa sono in corso cambiamenti profondi. Mentre nel mondo è accaduto tutto questo – ha rilevato il presidente – noi continuiamo a discutere degli stessi problemi, nello stesso modo e con gli stessi atteggiamenti. E’ compito nostro dimostrare che è possibile un’altra Toscana, più dinamica, più veloce, più aperta al futuro. In una parola più coraggiosa. Solo così – ha concluso Rossi – si potrà giocare fino in fondo la partita dello sviluppo di una regione competitiva e moderna. Mi impegnerò perché tutto questo avvenga. E sono convinto che siamo in tanti a volerlo”.

 

Pisa: L’aereoporto si integrerà con Peretola?ultima modifica: 2011-04-17T11:52:01+02:00da minobezzi1
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