22/05/2012

Carrara: Dante e Saturno

 

 

Immagine articolo - Il sito d'Italia

Questo venerdì, 25 maggio, alle ore 21,15, l'appuntamento presso il Planetario comunale "A. Masani" di via Bassagrande, a Marina di Carrara, si aprirà con una lezione, aperta a tutti, dedicata  all'astronomia nell'opera di Dante Alighieri. In modo particolare nel suo capolavoro, la "Divina Commedia", il nostro maggior poeta, nonché “creatore" della lingua italiana, inserisce volutamente tutta la cultura, la teologia, la scienza del suo tempo; nello specifico sono oltre un centinaio i passi o i riferimenti di carattere astronomico sparsi qua e la nei 100 canti di Inferno, Purgatorio e Paradiso. Alcuni di essi saranno analizzati nel corso della prima parte dell'incontro: si spiegheranno i fenomeni e le situazioni astronomiche descritte da Dante, per poi confrontarle con le conoscenze astronomiche di allora e quelle odierne, e col cielo come appare sotto la cupola del planetario (cui è dedicata, come d'abitudine, la seconda parte della lezione al planetario). Al termine, meteo permettendo, si passerà all'osservazione diretta nel cielo, ad occhio nudo ed al telescopio, degli oggetti astronomici visibili, in questo periodo. Fra di essi, in modo particolare il pianeta Saturno. In molte parti d’Italia si terrà venerdì e sabato l’iniziativa “Occhi su Saturno”, in occasione dei 300 anni dalla morte di Gian Domenico Cassini, astronomo del ‘600, nato a Perinaldo (SV) e divenuto, negli ultimi 40 anni della sua vita,  il primo direttore dell’Osservatorio astronomico di Parigi. A Cassini si devono scoperte astronomiche quali 4 satelliti di Saturno, la scoperta della “divisione di Cassini” che divide in due gli anelli di Saturno, nonché le osservazioni dei satelliti Giove che portarono poi un suo assistente (Ole Roemer) a misurare nel 1676, con un valore assai vicino alla realtà, la velocità della luce. Per ulteriori informazioni sugli altri incontri e sulle attività del Planetario, nonché per le prenotazioni, si ricordano i recapiti: segreteria telefonica e sms 333/1731533, e sito internet del planetario stesso:http://www.planetariocarrara.it Il GAM coglie occasione per ricordare che, da giugno a settembre, gli appuntamenti del venerdì al planetario avranno cadenza settimanale, mentre sono iniziate le osservazioni pubbliche in tutto il territorio provinciale. Le prossime saranno nelle serate dal 27 al 30 maggio, presso la Casa delle Culture (ex deposito CAT in via Bassa Tambura) a conclusione dei percorsi didattici promossi dall’Assessorato all’Istruzione del comune, e che han visto 17 classi 25 classi aderire a percorsi diversificati di astronomia.

Nell'immagine, Saturno in una foto del socio GAM Paolo Lazzarotti. E' evidente la divisione di Cassini che separa l’anello A dall’anello B di Saturno

quotidianapuano


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Livorno. Il Ponte di Marmo

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Firenze: Il gelato? al formaggio

Si apre a Firenze il festival del gelato, un’eccellenza italiana che ha conquistato il mondo. Il suo segreto? Lunga tradizione e materie prime fresche e di qualità, come latte e panna. Ma anche abilità nel creare nuovi gusti, come quelli ai formaggi.

Il gelato italiano sta conquistando il mondo: da New York a Sidney, da Londra a Mosca, da San Paolo a Pechino, si moltiplicano le gelaterie che propongono questa delizia tutta italiana, inventata nel Rinascimento a Firenze. E proprio nel capoluogo toscano si apre il 23 maggio il Firenze Gelato Festival, l’evento che per 3 giorni riunisce i migliori gelatieri e le principali aziende del settore.

Ma cosa rende unico e inimitabile il gelato italiano? Il know-how dei professionisti e la scelta di materie prime fresche e di qualità.A partire dal latte, l’ingrediente più importante del gelato, di cui rappresenta almeno il 60% del peso. Anche la panna dà un apporto fondamentale: dopo gli zuccheri è il terzo ingrediente per quantità dei gelati (5-20%).

Anche i formaggi sono entrati nel mondo del gelato. Da quando chef del calibro di Fulvio Pierangelini e Ferran Adrià hanno proposto gelati e semifreddi al Parmigiano-Reggiano, i gusti realizzati dagli artigiani a partire dai formaggi si sono moltiplicati e sono sempre più apprezzati. E si possono fare anche a casa.

Curiosi di assaggiarli? Ecco 5 ricette di gelati al formaggi da realizzare a casa, suggerite da Assolatte.

Composta di frutta secca con gelato al cream cheese

Mettere in una casseruola 50 g di zucchero, 4 cm di cannella in stecca, 3 dl di acqua e metà della scorza di un’arancia lavata. Portare a ebollizione e lasciar cuocere per 5 minuti. Poi aggiungere le 8 prugne secche, 50 g di uvetta e 8 albicocche secche. Far cuocere per 10 minuti e lasciar raffreddare. In una terrina mescolare 400 g di cream cheese e 50 g di zucchero, aggiungendo un po’ di scorza di arancia grattugiata.

Trasferire il composto in 6 coppe e metterlo in freezer per almeno un’ora. Scolare la frutta dallo sciroppo e suddividerla sul gelato, unire 2 cucchiai di sciroppo filtrato e un trito di mandorle e nocciole, e infine 4 cucchiaini di caramello pronto.

Cestini di fragole con gelato alla Casciotta d’Urbino Dop

Tagliare a scaglie 350 g di Casciotta d'Urbino Dop, unire 500 ml di latte, e riscaldare sul fuoco finché il formaggio si scioglie completamente. A parte, montare 2 tuorli d'uovo con 110 grammi di zucchero. Quando il formaggio è ben fuso, togliere dal fuoco e unire i tuorli e 200 cl di panna. Passare il composto con la gelatiera per 20 minuti circa. Lavare 1 cestino di fragole e tagliarle a rondelle.

In una casseruola, caramellare 250 g di zucchero, poi unire le fragole e il succo di mezza arancia. A parte montare 50 g di burro con 50 g di zucchero a velo. Unire 2 albumi leggermente riscaldati. Mescolare bene, aggiungere 50 g di farina 0, incorporare delicatamente e lasciare riposare per 20 minuti. Con l'impasto ottenuto formare dei dischi di 12 centimetri circa di diametro e riporli su una teglia coperta con carta da forno. Far cuocere in forno a 180°C per 3 minuti circa, quindi modellare i dischi a mo’ di coppetta. Infine, mettere tre palline di gelato in ogni coppetta, coprirle con la salsa di fragola calda e decorare con fette di kiwi e zucchero a velo.

 

Fiordilatte al limone e alla Casatella Trevigiana Dop 

Bollire 25 g di panna fresca, 100 g di latte e 35 g di zucchero con la buccia grattugiata di limone. Raffreddare aggiungendo il succo di un limone, 150 g di Casatella Trevigiana Dop e una punta di cucchiaino di stabilizzante. Emulsionare con un frullatore a immersione, versare nella gelatiera e mantecare.

Gelato al Grana Padano Dop 

Montare 2 tuorli con 70 g di zucchero e 25 g di stabilizzante. Fare scaldare 150 g di latte intero e 150 g di panna fresca e aggiungerli al composto. Metterlo sul fuoco e portarlo alla temperatura di 80°C. Quindi togliere dal fuoco e unire 70 g di Grana Padano Dop grattugiato. Far raffreddare e passare al setaccio. Infine versare in una gelatiera e far mantecare. 

Gelato al Parmigiano-Reggiano Dop

Mescolare 4 tuorli con 50 g di zucchero di canna, 200 g di Parmigiano-Reggiano Dop stagionato almeno 26 mesi e 5 g di pectina e metterli nella gelatiera. Portare a bollore 500 ml di latte, toglierlo dal fuoco e unirlo al composto. Tagliare in fette sottili 100 g di prosciutto crudo, disporlo su un foglio di carta forno e lasciato a disidratare in forno a 120°C per almeno un’ora. Tagliare a cubetti 50 g di prosciutto crudo. Disporli sul fondo di una coppa in vetro, quindi unire il gelato a forma di quenelle e ultimare con qualche goccia di aceto balsamico e il prosciutto croccante.


 

 


18:50 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Carrara: Al Polvaccio, da Michelangelo a Cattelan


Gli antichi romani sono stati i primi, poi è arrivato Michelangelo, ora è la volta di Cattelan. La cava del Polvaccio di Carrara racchiude la storia artistica e culturale d'Italia. Qui è stata prodotta anche L.O.V.E. (in foto sotto, a sinistra) e le maestranze dell'azienda Cave Michelangelo di Carrara, proprietaria dello storico sito estrattivo, hanno provveduto alla sua installazione in Piazza Affari.

"In questa cava si sono riforniti gli artisti più famosi di ogni tempo. E, in questi ultimi anni, abbiamo assistito a una riscoperta dell'uso di questo materiale nella scultura: merito anche di Cattelan che ha sdoganato la sua presunta inattualità", spiega ad Affaritaliani.it Luciano Massari, artista, direttore del laboratorio artistico dell'azienda, 'Studi d’Arte Cave Michelangelo', e docente di scultura all’Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, in occasione dell'inaugurazione della Carrara Marble Week mercoledì 23 maggio.

Cave Michelangelo di Carrara è nata quasi quarant'anni fa, ma si lega alla storia più antica del nostro Paese...  
"L'azienda, in questi quasi quarant'anni, ha raggiunto numeri di tutto rispetto: circa 25 milioni di fatturato, una cinquantina di dipendenti, tra le 50 e 60 mila tonnellate di marmo estratte ogni anno e clienti in tutto il mondo. Estraiamo marmo bianco tra il più pregiato, lo "statuario", lo stesso che ha dato forma alla cultura artistica del nostro Paese, quello della Cava del Polvaccio. E' una cava molto antica: ne parla già Plinio il Vecchio, ed il suo materiale è stato utilizzato in molti dei monumenti della Roma imperiale, dalla Colonna Traiana all'arco di Settimio Severo. Nel Rinascimento e in età moderna ne hanno fatto uso Michelangelo, Bernini e Canova. Michelangelo è stato un frequentatore assiduo di Carrara e della Cava del Polvaccio, da cui proviene il materiale impiegato nei suoi capolavori: dalla Pietà di San Pietro, alle statue per la Tomba di Giulio II".

 

marmo

Anche il titolare, il commendator Franco Barattini ha 'lunga' storia, quasi fiabesca: quando ha iniziato a lavorare in cava e come è riuscito poi ad affermarsi?

"Quella di Franco Barattini, che oggi ha 70 anni e lavora da quasi 60 anni, è il racconto di una vita d'altri tempi. Ha iniziato a lavorare da bambino, partendo dal gradino più basso del lavoro in cava (quello del bagascio, cioè il garzone) e poi ha continuato, accettando di svolgere anche compiti tra i più pericolosi del già rischioso lavoro delle cave: è stato tecchiaiolo (l'operaio che appeso a una corda ripulisce la parete dai detriti lasciati dall'esplosione) ha usato gli esplosivi, ed è un cavatore. Si è affermato iniziando a commercializzare il marmo e nel corso degli anni completando la filiera, con l'attività estrattiva e la lavorazione. Certo, sono biografie che raccontano un Paese che non esiste più, in cui doti come la passione, l'attaccamento al lavoro e la tenacia potevano dare risultati e trovare riconoscimenti".

Da una quindicina d'anni alla cava si sono aggiunti gli "Studi d'arte Cave Michelangelo": come è nata l'idea di questo laboratorio artistico?

"Gli studi sono nati da una idea sviluppata con Franco Barattini. Quando abbiamo deciso di impiantare i laboratori, in città stava morendo una secolare tradizione legata al mestiere della scultura e si stava perdendo tutta una generazione di persone che avevano un sapere preziosissimo e radicato nel nostro territorio. Molti laboratori, di tipo artigianale, stavano chiudendo. La scultura era ormai assimilabile all'arte funeraria, gli artisti avevano preferito rivolgersi, per i loro lavori, ad altre realtà della regione: Pietrasanta, con i suoi laboratori, in quegli anni esercitava un forte appeal. A questo si aggiunga anche un lungo esilio del marmo dall'arte contemporanea, sostituito da materiali più effimeri. Insomma, sentivamo che si doveva fare qualcosa, e allora abbiamo analizzato quelle che potevano essere le necessità degli artisti dando vita a un laboratorio in cui lavorano maestranze provviste di grande competenza e motivazione. Siamo dotati di settori gestiti con grande professionalità negli ambiti della scultura ( sbozzatura, smodellatura, ornato, i finitori i lucidatori, compreso chi fa il modellato e la formatura) ma sono settori aperti e interscambiabili, tutti sanno fare tutto, benché con preferenze e specializzazioni. Insieme ad un lavoro di formazione delle maestranze abbiamo portato avanti un lavoro di relazione con gli artisti, facendo conoscere le potenzialità espressive del marmo, destando curiosità verso tecniche e materiali che sembravano caduti in disuso, garantendo anche accoglienza a coloro che vogliono seguire da vicino le fasi di realizzazione delle loro opere".



L'EVENTO/ Architettura e cibo, moda e arte a Carrara Marble Week


Dal 23 maggio la tradizione artistica e culturale della città si fonde con CarraraMarmotec. Aziende e istituzioni unite per un evento che coinvolgerà tutte le eccellenze con tante novità. Dopo il grande successo della prima edizione di Carrara Marble Week, che nell'estate 2011 ha coinvolto il centro storico della città, la manifestazione organizzata da Carrara Fiere e pensata come naturale estensione di CarraraMarmotec, la Fiera Internazionale di marmi, tecnologie e design, sarà riproposta, ancora più ricca di eventi e di presenze, con il coinvolgimento diretto del Comune di Carrara, Camera di Commercio di Massa Carrara, Cassa di Risparmio di Carrara, Fondazione Cassa di Risparmio di Carrara e Accademia di Belle Arti, l’Associazione Industriali di Massa Carrara e dell’ERP Edilizia Residenziale Pubblica  oltre che con il contributo della Regione Toscana e di Toscana Promozione.

È una decisione che nasce dalle riflessioni e delle consapevolezze nate dopo la prima edizione e l'evento, che sarà inaugurato il 23 maggio 2012 si arricchisce di una "S", il plurale che sottolinea un prolungamento temporale perché la manifestazione, che nel 2011 era stata progettata per durare una settimana, si è protratta per oltre un mese.
L'edizione 2012, che è stata ideata con modalità di svolgimento, velocità e appuntamenti diversi, si concluderà in settembre con l'apertura di "Convivere" il festival annuale della cultura e del giornalismo, avrà una dimensione molto più ampi.
Carraramarble weeks partirà il 23 maggio e sarà un grande teatro nel quale saranno rappresentate le eccellenze del lapideo, coinvolgendo le aziende che partecipano a CarraraMarmotec.

Quali sono le tecniche di scultura più innovative?

 

"Ci avvaliamo della elaborazione 3D e della robotica, oltre all'uso di materiali diversi dal marmo, come i materiali sintetici, le resine…"

Quali gli artisti famosi con cui collaborate e quali le opere più famose per cui avete fornito il materiale?

"In questi ultimi anni abbiamo assistito a una riscoperta dell'uso di materiali durevoli nella scultura, come il marmo o il bronzo: merito anche di Cattelan che ha sdoganato la presunta inattualità del marmo. Lavoriamo con Maurizio Cattelan, Jan Fabre, Daniel Buren, Adel Abdessemed, Sislej Xhafa tanto per citarne alcuni, e per le loro opere abbiamo fornito anche il materiale. Il nostro marmo è stato utilizzato anche da artisti di fama mondiale, come Rirkrit Tiravanija, Terence Koh, Antony Gormley, in occasione dell'ultima edizione della Biennale Internazionale di Scultura di Carrara, quella del 2010 curata da Fabio Cavallucci. Per quanto riguarda, invece, la produzione più classica, tradizionale, ricordiamo la collaborazione con l'editore FMR per la realizzazione dei grandi volumi con bassorilievi in marmo, dedicati a Michelangelo e a Canova, quest'ultimo donato ai Capi di Stato intervenuti al G 8 de L'Aquila, e abbiamo anche prodotto la grande copia del David a grandezza naturale per il Festival Florens 2010".

Qual è la vostra 'filosofia' del marmo/dell'arte scultorea?

"Da noi vengono artisti che hanno approcci diversi con la scultura, c'è chi ha un'ottima conoscenza del linguaggio e chi si avvicina per la prima volta ad essa. Molti di loro sanno cosa vogliono ma sanno anche cosa gli manca per realizzare quello che cercano, ed è proprio in quel frangente che diventiamo utili noi, con la nostra offerta di competenza tecnica e direi anche interpretativa. Svolgiamo un ruolo delicato che da un lato cerca di rispettare al massimo l'idea iniziale dell'artista e dall'altro deve trovare dei risvolti tecnici con l'ausilio di qualsiasi tecnologia. Le soluzioni che suggeriamo non sono di tipo formale, perché l'opera è concepita dall'artista e non vogliamo entrare nel merito. Abbiamo una grande responsabilità per il lavoro che eseguiamo perché questi oggetti, nel momento in cui escono dal laboratorio, sono opere d'arte che finiscono nei musei e contribuiscono alla crescita dell'arte contemporanea. La nostra filosofia del marmo, inoltre, non è mai disgiunta dal legame con il territorio. Pensiamo che si debba sempre avere presente la centralità che Carrara ha avuto nella storia della scultura italiana: è sempre stata un punto di riferimento, basti pensare a Henry Moore, o a Mario Merz e a tanti altri prima di loro. La presenza in città dei grandi protagonisti dell'arte contemporanea può diventare un' opportunità di rilancio del territorio".

Come sarete presenti alla Marble Week?

"Oltre che con le produzioni più classiche dei laboratori, le copie della Pietà di Michelangelo, della Venere di Milo e della Nike di Samotracia, a questa edizione parteciperemo anche con due diversi eventi espositivi: IconoPlastica, con opere di cinque scultori (Daniele Accossato, Stella Barile, Alessandro Montone, Ciro Rispoli, Leardo Sciacoviello), studenti dell'Accademia Albertina di Belle Arti di Torino, un'opportunità davvero importante per dei giovanissimi artisti. E poi con una mia installazione sul tema dei migranti, dal titolo "I santi migranti": una barca in marmo, sospesa in aria, all'interno della quale troveranno posto una miriade di statue di santi, antichi modelli che conserviamo nei nostri laboratori. Un lavoro per il quale ho tratto ispirazione dalla lettura delle opere poetiche di Erri De Luca".

 

Siena: Cibo senza valigia


 

La provincia di Siena, per far conoscere i prodotti del proprio territorio e valorizzare la filiera corta, ha promosso il progetto "Cibo senza valigia", che è stato realizzato nel corso dell'anno scolastico in cinque classi delle scuole primarie di Castelnuovo Berardenga, Monteriggioni, Murlo, Pienza e Sinalunga, dove sono stati tenuti laboratori didattici e incontri con esperti.

I laboratori sono stati organizzati grazie alla collaborazione della Cooperativa Aranciablù e dell'Associazione Erbandando: durante il primo incontro, i bambini, insieme agli operatori dell'associazione, hanno approfondito la conoscenza di alcuni prodotti agro-caseari calandosi nei panni di piccole aziende agricole e scegliendo, fra diverse opzioni, come ottenere prodotti di alta qualità e sostenibili per l'ambiente.

Nel secondo incontro, hanno potuto "toccare con mano" vari prodotti locali come il pane, la pasta fresca, la frutta, la verdura e i legumi, mentre nel terzo e ultimo laboratorio hanno scelto un argomento o un alimento di filiera corta toscana e lo hanno studiato e approfondito producendo dei lavori. "Il progetto "Cibo senza valigia"  ha registrato grande entusiasmo e partecipazione da parte dei piccoli alunni delle scuole coinvolte nella prima edizione sperimentale - ha dichiarato l'assessore allo sviluppo rurale della provincia di Siena, Anna Maria Betti - Grazie a questa iniziativa ludica e didattica, i bambini hanno potuto capire che la ‘valigia' rappresenta non soltanto la distanza, a volte enorme, che un cibo può percorrere per arrivare alla nostra tavola, ma anche il suo peso sull'ambiente, l'impatto costituito dai metodi di coltivazione, di allevamento e di trasformazione degli alimenti. Nei laboratori hanno capito, divertendosi, il valore della filiera corta e nella giornata conclusiva, insegneranno agli adulti, a partire dai loro genitori, tutto quello che hanno appreso durante il progetto».

La giornata conclusiva del progetto è prevista per sabato 26 maggio, dalle ore 9 alle ore 13, presso il Tartarugone, in Piazza del Mercato a Siena, con un'iniziativa dove gli alunni presenteranno i lavori realizzati durante i laboratori. Alle ore 11 i ragazzi faranno merenda a base di prodotti di filiera corta, prima delle premiazioni che chiuderanno l'appuntamento.  «I bambini e la scuola sono fondamentali per promuovere stili di vita, a partire dall'alimentazione, sani per noi e per l'ambiente che ci circonda e la provincia di Siena vuole continuare a lavorare su questa strada, che conta già altri progetti, tra cui l'inserimento di olio di produzione locale nelle mense scolastiche e di altri prodotti di filiera corta sulle tavole dei nostri ragazzi» ha concluso Betti.

greenreport

 

Borgo San Lorenzo (FI): XXXII Fiera Agricola Mugellana

Una Fiera con solide radici antiche ma che guarda avanti, adeguandosi alle nuove tecnologie ed alle nuove esigenze del settore. Si presenta così, con tante conferme ed altrettante novità, l’edizione 2012, la trentaduesima, della Fiera Agricola Mugellana, in programma a Borgo San Lorenzo presso il Foro Boario, dal 7 al 10 giugno.

Una manifestazione, quella organizzata dal Comune di Borgo San Lorenzo con la collaborazione dell’Associazione Regionale Allevatori, che dal 1981 mette in mostra il meglio del panorama agricolo, di allevamento ed enogastronomico del territorio e che pian piano si è andata ritagliando un rilievo nazionale. Un “traguardo” raggiunto ospitando negli anni mostre zootecniche di livello eccellente, proponendo le ultime tecnologie da un punto di vista dei mezzi ed opportunità di confronto con i responsabili delle varie associazioni di categoria, mostrando prodotti e novità provenienti da tutto lo Stivale.

L’evento è così diventato negli anni un importante appuntamento per fare il punto dell’attività svolta, anche nei rapporti con Enti ed Amministrazioni, nel corso dell’anno.

Così anche in questa edizione sono previsti numerosi convegni e dibattiti: si partirà dall’incontro con l’Assessore Regionale all’Agricoltura, Gianni Salvadori ed il Presidente Nazionale di Federconsumatori Rosario Trefiletti sull’etichettatura e la filiera agroalimentare; si proseguirà poi con quello promosso dall’ARAT (Associazione Allevatori) e dalle Università di Firenze e Viterbo sulla genetica della razza Limousine, ed ancora con uno organizzato dal GAL-Start sui nuovi bandi dedicati al settore.

La FAMsi ripropone dunque come un’occasione imperdibile per avere una “fotografia” dell’agricoltura del territorio che, da anni, ha sposato l’alta qualità e la sostenibilità, in certi casi coniugandola anche con la produzione biologica o l’utilizzo delle nuove tecnologie.

E proprio in tal senso le novità principali della manifestazione sono la conferma, in un momento di crisi e di difficoltà generalizzata, di non voler fare un passo indietro su certi principi e su certe forme di promozione: un investimento sul futuro di tale evento, che punta a rinnovarsi per continuare ad aver ed un futuro ed un continuo sviluppo.

Abbiamo deciso, spiega l’Assessore all’Agricoltura del Comune di Borgo San Lorenzo, Stefano Squilloni, di cercare di dare la visibilità che merita ad un evento del genere, con una maggiore cura della comunicazione. In questo senso è on line proprio da pochi giorni www.fieragricolamugellana.it, il nuovo sito della manifestazione, con presto inserite tutte le notizie, il programma, gli espositori, le informazioni utili, le photogallery delle passate edizioni ed in prospettiva di quelle future anche la modulistica per poter partecipare all’evento, snellendo così  anche certe procedure e dando al visitatore, così come all’espositore ed ai media un valido strumento di servizio. Inoltre se da un lato confermeremo la grande attenzione al settore zootecnico dell’evento, con un fiore all’occhiello nella mostra delle Limousine che continua a portare il nome del Mugello in giro per l’Italia e non solo, quest’anno cercheremo di fare un passo ulteriore anche nella promozione e valorizzazione delle produzioni locali”. La Fam infatti si allarga: la struttura-cucina al Foro Boario sarà adibita alla promozione dei prodotti agroalimentari e tipici locali, mentre la ristorazione trova quest’anno un’altra localizzazione, nell’area attrezzata Ponterosso (accanto alle Poste): “In seguito alle richieste dello stesso comitato tecnico della Fam, è stata affidata l’attività di ristorazione all’Associazione Regionale Allevatori che si avvarrà della collaborazione della società sportiva Fortis Juventus - spiega l’assessore Squilloni -. Un’ulteriore richiesta, che ci trova d’accordo, è stata quella di allargare l’area della Fiera Agricola: l’area più vicina, e peraltro attrezzata, ben collegata e con ampio parcheggio, è quella denominata Ponterosso, qui verranno allestiti gli spazi ristorazione e convegni. Verificheremo se questo sarà un tentativo apprezzato. Oltre a continuare a privilegiare l’utilizzo di prodotti locali, dando un senso reale al termine di filiera corta, daremo così specifici temi ai menu proposti, valorizzando e facendo conoscere anche ricette realizzate con prodotti finora considerati non di primo piano o ricette povere, ma in realtà alimenti gustosi e ricchi di importanti proprietà”.

 

Per tutte le novità si può visitare il nuovo sito www.fieragricolamugellana.it

 


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Rimini: Sergio Zavoli

 


 

Saranno Walter Veltroni, Piero Meldini e il Sindaco di Rimini Andrea Gnassi a conversare con Sergio Zavoli sul filo narrativo del suo ultimo libro “Il ragazzo che io fui”, appassionata dichiarazione d’amore di Sergio Zavoli a Rimini, alla sua gente, ai suoi luoghi.

Un omaggio della Città a uno dei suoi figli più grandi sulle suggestioni di un libro di sorprendente modernità, in cui Sergio Zavoli racconta la sua vita in una sorta di contiguità tra gli anni dell’adolescenza, della giovinezza e della maturità con il momento in cui l’autore si decide “a rastrellare dentro se stesso il ragazzo che io fui”. “Un libro che – come scrive l’autore - mette insieme farfalle e pachidermi, lucciole e lanterne, carezze e finimondi”.

Un omaggio, aperto alla partecipazione di tutti, che avrà inizio alle 18 di sabato 26 maggio negli spazi del Teatro degli Atti di via Cairoli, per poi proseguire nel Chiostro degli Agostiniani con gli archi dell’Istituto musicale Lettimi e terminare alle 20 con gli assaggi di pesce azzurro dell’Adriatico negli spazi del Chiostro e di Sala Pamphili.

Nato a Ravenna nel 1923, Sergio Zavoli è cresciuto a Rimini che, nel dicembre del 1972, lo ha voluto insignire della Cittadinanza onoraria per “essere rimasto – si legge nelle motivazioni - sempre riminese, pur non essendo nato in questa città, non solo sul filo di una nostalgia letteraria, ma mantenendo sempre una profonda connessione con la gente della terra in cui è cresciuto perché, come egli ha scritto, “la casa è dove si cresce col padre e dove il padre ci lega ai giorni e alla vita.””

Sergio Zavoli è stato condirettore del telegiornale, direttore del Gr1 e de “Il Mattino”, Presidente della Rai. Scrittore, poeta, autore di grandi inchieste giornalistiche, da tre legislature è Senatore della Repubblica e attualmente presiede la Commissione bicamerale per l’indirizzo e la vigilanza della Rai.

 

 

 

Livorno: Regata YCL - Trofeo Challenge Porto di Livorno

Livorno va sempre più affermandosi come città dedita alle attività nautiche e del diporto. Lo confermano manifestazioni veliche di grande prestigio fra le quali la 151 Miglia che si terrà dal 31 maggio al 2 giugno con partenza da Livorno ed arrivo a Punta Ala.

A questa prestigiosa gara velica, che vedrà la partecipazione di oltre 100 imbarcazioni, si affianca la regata organizzata dallo Yacht Club Livorno intitolata Regata YCL – Trofeo Challenge Porto di Livorno che si terrà sul percorso Livorno – Gorgona – Livorno, domenica 27 maggio.

La manifestazione ha lo scopo di avvicinare sempre più persone, soprattutto i giovani, alla cultura del  mare: ineguagliabile risorsa da un punto di vista culturale, economico e ambientale, da capire e rispettare. 

Niente di meglio quindi che far vivere la passione dei livornesi per il mare con una gara sportiva, più propriamente una regata, organizzata dallo Yacht Club Livorno, aperta a tutti gli sportivi che si daranno convegno nella città granducale per conoscere più da vicino la città, il territorio e la sua gente. 

La Regata YCL - Trofeo Challenge Porto Livorno alla sua I° edizione, ha l’obiettivo di diventare un importante appuntamento annuale di vela, di alto contenuto tecnico, che esalti, oltre alla passione per la nautica, la centralità del ruolo del porto di Livorno nel panorama marittimo italiano e la sua vocazione turistica.

Un’idea che vede come organizzatori lo YCL e come protagonisti la Capitaneria di Porto di Livorno che ha dato il patrocinio all’evento insieme ad Assonautica, la Porto di Livorno 2000, Autorità Portuale, Corpo Piloti di Livorno, Azimut-Benetti, l’azienda farmaceutica Pharmanutra/Celadrin e l’Hotel Granduca. La Porto di Livorno 2000 è il main sponsor della manifestazione. Se quest’ultima ha nello sviluppo del turismo crocierisitico il suo core business e nel garantire i migliori servizi di accoglienza il suo must, lo YCL vanta una lunga tradizione ed una lunga esperienza nell’organizzare regate veliche d’altura. 

A partire da sabato 26 maggio lo YCL organizza un’ articolata serie di eventi, di cui alleghiamo il programma, legati ai temi della cultura marinara, fra i quali una prestigiosa mostra fotografica intitolata “Velieri fra storia e leggenda” dell’autrice Luisa Ferrari. 

 

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Castelnuovo Berardenga (SI): Piazza Citernesi

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Massa: Il Palazzo delle Poste

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Firenze: Andrea Gori

 
 

Càscina (PI): Sagra dell'anguilla



 

La Festa Chiesanovese si celebra a Santo Stefano a Macerata, frazione del comune di Cascina. Al suo interno numerosi eventi, tra cui la Sagra dell'Anguilla e il Palio di Santo Stefano.

La Sagra dell'Anguilla apre i battenti il venerdì, sabato e domenica, con apertura dello lo stand gastronomico a partire dalle 19.30.

Per chi ama il gioco, tutti i sabati alle 23.30 ci sarà la Tombolata da 1000 euro.

Domenica 27 maggio si celebra il Palio di Santo Stefano, una contesa ispirata al Gioco del Ponte di Pisa (alcuni dei combattenti partecipano infatti a entrambi gli eventi). Alla sfida partecipano 8 capitanerie: Latignano, Marciana, San Benedetto, San Casciano, San Frediano, San Giorgio, San Lorenzo e Santo Stefano.

 

La Festa si svolge nei giorni 20-21-22-23-25-26-27 maggio e 1-2 giugno.

 

Info:
tel. 333 1731942

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Calcinaia (PI): Santa Ubaldesca

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Firenze: Leonardo Romanelli

 

Una edizione speciale del famosissimo e divertententissimo spettacolo di Leonardo Romanelli con l’abbinamento di Alessandro Masti vi aspetta mercoledì 23 maggio per festeggiare questi giorni di Gusta Rufina a Firenze.

Lo spettacolo Come Diventare Sommelier in 50 minuti diventa infatti targato Chianti Rufina e sperimenterà un modo originale per capire e approfondire la conoscenza di questo vino storico così importante per la Toscana. Il tutto si svolgerà mercoledì 23 maggio presso il Teatro del Cestello a Firenze e inviando una mail a Leonardo a fogliatonda@gmail.com potete avere un ingresso omaggio.

Al termine dello spettacolo non mancherà un aperitivo rinforzato offerto dal Chianti Rufina così da poter metter subito in pratica quello che avrete imparato!

 

Carrara: XXXI Marmotec

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10:21 Scritto da minobezzi1 in fiere e saloni | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

San Rossore (PI): Happy Food




Il 24 maggio p.v. si terrà presso la Tenuta di San Rossore la giornata “Happy Food”, evento di chiusura del progetto finanziato dal concorso nazionale di AzioneProvinceGiovani “APG Happy Food”.

Lo scopo dell’iniziativa sarà la promozione di alcuni prodotti locali individuati sul territorio provinciale pisano e proposti all’interno del progetto: pinoli e funghi del Parco di Migliarino - San Rossore - Massaciuccoli, olio dei Monti Pisani, mucco pisano.

L’iniziativa si realizzerà grazie alla collaborazione tra l'ente promotore, in questo caso la Provincia di Pisa, gli istituti scolastici e i numerosi partners del progetto.

Protagonisti della giornata saranno gli studenti dell'istituto agrario “E. Santoni”, con alcune relazioni riguardanti i prodotti tipici del Parco, e successivamente gli studenti dell'istituto alberghiero “G. Matteotti”, che proporranno un buffet realizzato con i prodotti del Parco e del territorio pisano.

Nel pomeriggio si terrà una tavola rotonda sul tema “Antichi prodotti & giovani generazioni”.

 

L'evento si terrà presso la Sala Gronchi della Tenuta di San Rossore (località Cascine Vecchie) e avrà inizio alle ore 9.00.
Sarà possibile seguire l'evento in streaming sul portale nazionale del concorsowww.appyfood.it.

10:17 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Pisa: Il Giugno Pisano

Ecco gli eventi più importanti del Giugno Pisano, un mese ricchissimo di celebrazioni storiche, che esalta le bellezze architettoniche della città con la Torre Pendente e la storia di Pisa, da sempre in competizione con Firenze e Livorno:
IL PALIO DI SAN RANIERI. Si svolge ogni anno il 17 giugno, in onore del santo patrono di San Ranieri, dal quale prende il nome. Quattro le imbarcazioni che rappresentano gli antichi quartieri di Pisa, due in rappresentanza di Tramontana (San Martino e Sant'Antonio) e due di Mezzogiorno (Santa Maria e San Francesco, ogni quartiere è rappresentato da un colore che nel corso dei secoli non è mai cambiato. Al tramonto, al termine della sfilata del corteo storico, si rievocano i fasti della Repubblica Marinara di Pisa.

REGATA. La Regata delle Antiche Repubbliche Marinare si inserisce perfettamente nell'ambito delle ricorrenze del Giugno Pisano. Si tratta di una manifestazione fastosa, che mette in competizione non solo Pisa, ma anche la rivale storica Genova, più Amalfi e Venezia. Dal lontano 1956 la regata è uno degli eventi più suggestivi e importanti del Giugno Pisano, che si celebra lungo l'Arno.
Anche quest'anno la regata sarà preceduta da un imponente corteo con oltre 300 figuranti, 80 per ogni Repubblica Marinara, che ripropongono personaggi storici realmente accaduti nel corso degli ultimi dieci secoli.
La regata, la cui origine si perde nella notte dei tempi, si svolge lungo un percorso di 1500 metri di voga controcorrente con partenza dal ponte della ferrovia ed arrivo al palazzo Mediceo.

IL GIOCO DEL PONTE. L'ultima domenica di giugno, infine, ecco il terzo appuntamento imperdibile, il Gioco del Ponte. Si tratta di una manifestazione storico - rievocativa che prevede un lungo corteo storico nei Lungarni (con la straordinaria partecipazione di oltre 700 figuranti) e la battaglia sul ponte di Mezzo.
La manifestazione rievocativa prosegue con il Gioco del Ponte, che prevede un combattimento tra le due squadre storiche della città: Tramontana e Mezzogiorno, con un unico obiettivo. rimanere i padroni del ponte di Mezzo.

10:12 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Rìpola (MS): La famosa cipolla

 

Ripola

Ripola

terredilunigiana

 

Il borgo di Ripola si trova abbarbicato sul pendio di una collina, poco oltre Varano, sulla parte destra del torrente Taverone.

Dal paese si gode una bella vista della valle che abbraccia gli abitati di TaponeccoTavernelle e Catognano

Ripola si sviluppa lungo una piccola via principale, con le case in pietra disposte a monte e a valle.

Caratteristica del borgo è la cipolla di Ripola, di forma tonda e schiacciata e sapore dolce.

Pisa: Kinzica

....in Via San Martino

 

Pisa: Degustando Pisa 2012

09:18 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Filattiera (MS): Ex Tempore di pittura

09:14 Scritto da minobezzi1 in tradizioni popolari | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Carrara: Uno studio d'arte

.......allesrtito per Carara Marble Weeks

09:09 Scritto da minobezzi1 in eleganza | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Adelano di Zeri (MS): Fra boschi e valli in fior

09:05 Scritto da minobezzi1 in bella Italia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Poggibonsi (SI): Il Turco a Vienna


 

Storia del grande assedio del 1683 (ed. Laterza, 2012). Lo storico Franco Cardini presenta il suo ultimo affascinante lavoro dedicato all'assedio turco di Vienna "Una grande giornata [...] fondamentale per l'Europa moderna". Il lavoro di Cardini e' nato all'indomani dell'11 settembre 2001, per poi prendere negli anni la forma della rigorosa ricostruzione di un conflitto che ha segnato la storia dell'Europa. Cardini ha tracciato un affresco poderoso, lungo quasi 800 pagine. Franco Cardini, docente di Storia medievale nell'Istituto Italiano di Scienze Umane, e' anche Directeur d'Etudes nell'EHESS di Parigi e Fellow della Harvard University. Dirige il Centro di Studi sulle Arti e le Culture dell'Oriente dell'Universita' Internazionale dell'Arte di Firenze e collabora con Luciano Canfora alla direzione della Scuola Superiore di Studi Storici dell'Universita' di San Marino. L'incontro sara' introdotto dal prof. Marco Barsacchi.

 

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08:50 Scritto da minobezzi1 in libri e fumetti | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Firenze: Quattro mostre



PALAZZO MEDICI RICCARDI
Florence Design Week

Terza edizione con open studio, focus, performance, musica, presentazioni. Un festival dedicato al design in tutte le sue forme, all'arte e all'ingegno, intesi come strumenti di comunicazione e di valorizzazione della cultura e dell'identita' locale in una visione globale.

Fino al 27/5/2012 - Segnalato da: Florence Design Week

PALAZZO GUICCIARDINI - STROZZI
8Mani

In mostra opere di otto artisti che, con lavori di pittura, grafica digitale, gioielleria, ceramica, installazione e video, portano la cultura turca a confrontarsi in un contesto come quello del Florence Design Week.

Fino al 27/5/2012 - Segnalato da: Marco Testa

PALAGIO DI PARTE GUELFA
Se il Design e' Donna

Design, moda, fotografia, pittura, digital art, imprenditoria: 15 contributi di creativita' esclusivamente femminile in occasione della Florence Design Week. A cura di Ornella Sessa.

Fino al 27/5/2012 - Segnalato da: Maddalena Rocco

in breve a Firenze :

SACI / Western Michigan University SACI Gallery - Palazzo dei Cartelloni
Frostic School of Art Alumni Exhibition

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08:47 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

21/05/2012

Aquilea (LU): Festa delle Colline Morianesi

22:40 Scritto da minobezzi1 in feste e sagre | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Carrara: La città dipinta

22:32 Scritto da minobezzi1 in arte contemporanea | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Livorno: Chiarimenti dell'Autorità Portuale

Con riferimento ai commenti apparsi in questi giorni sulle pagine del Tirreno, l’Autorità Portuale, lungi dal volersi addentrare in sterili polemiche, ha il dovere di fornire alcune precisazioni.

Quanto al piano regolatore del Porto, va detto che entro la prima metà di giugno il Comitato Portuale delibererà sui suoi contenuti, ai fini dell’avvio della procedura di valutazione ambientale strategica, propedeutica all’adozione formale del Prp da parte del comitato portuale.

Per una corretta ricostruzione storica dei passaggi che si sono svolti finora, va ricordato che il prp che verrà sottoposto all’adozione è stato esaminato e discusso nei mesi scorsi da tutta la comunità portuale, dalle istituzioni e da tutte le associazioni categoriali, sociali ed economiche del territorio.

Questo percorso dibattimentale, necessario perché la comunità locale avesse piena cognizione dei temi in discussione,  è iniziato ad ottobre del 2011 e si è protratto sino al 7 marzo, quando, in occasione dell’insediamento del nuovo comitato portuale, si è fatto il resoconto sulle proposte e le osservazioni pervenute nel frattempo dagli stakeholder del contesto locale. L’istantanea della riunione del 7 marzo consegnava alla città e al porto una road map chiara con un iter ben definito.

Il 29 marzo successivo sono di fatto state accolte le proposte e gli emendamenti al piano di zonizzazione presentati dai membri del Comitato. Nessuna di esse ha messo in discussione l’impianto generale del progetto.

Nel frattempo è stata avviata l’elaborazione dei documenti tecnici, tra cui il rapporto preliminare ambientale, che verrà sottoposto alle decisioni del Comitato portuale entro metà giugno.

Una volta adottato e una volta acquisita l’intesa del Comune, il Prp dovrà essere valutato dal Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici e, successivamente approvato dalla Regione Toscana.

Questi sono i fatti!!

Quanto alla questione dell’organizzazione dei servizi relativi alle navi da crociera, l’Autorità Portuale, ferma restando la disponibilità per ogni chiarimento di merito, conferma il contenuto della propria nota del 27 aprile scorso, ove si è chiarito che la Porto di Livorno 2000 è la società autorizzata alla fornitura dei servizi alle navi da crociera e all’interlocuzione con la Capitaneria di porto per la richiesta degli accosti. È stato inoltre precisato che la concessione ai sensi dell’articolo 18 rilascia alla Cilp, avendo ad oggetto la movimentazione di prodotti forestali, non legittima la Cilp stessa ad assumere il ruolo di interlocutore degli operatori del settore crocieristico, neanche per servizi accessori, quali il carico delle provviste di bordo.

 

 

 

 

 

 

 

19:33 Scritto da minobezzi1 in marittimo | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Firenze: Maratona organistica

È una vera e propria maratona organistica quella presentata da O flos colende nel concerto di Venerdì 25 Maggio (inizio eccezionalmente alle 20.30), assolutamente inedita per la rassegna, con protagonista quel formidabile e potente strumento che è il grande organo Vincenzo Mascioni del Duomo di Firenze. Alle tastiere di questo strumento unico in tutt’Italia, anche per la potenza delle sue settemila canne, si siederanno, l’uno dopo l’altro, ben quattro organisti italiani di chiara fama, ciascuno impegnato in un autentico tour de force di bravura e virtuosismo: Stefano Pellini,organista titolare della chiesa di S. Maria delle Assi di Modena e della All Saints’ Church di San Remo; Ferruccio Bartoletti, molto attivo in tutta Europa come concertista e docente, dedito anche alla ricostruzione di pellicole cinematografiche dove ripropone la figura dell’interprete-improvvisatore d’inizio Novecento; Gianluca Libertucci, organista del Vicariato della Città del Vaticano in S. Pietro, della Guardia Svizzera Pontificia e delle Udienze Generali del Papa; Gian Vito Tannoia, vincitore di importanti concorsi internazionali ma anche autore di libri e saggi dedicati all’organo e alla fisarmonica. Saranno tre ore no-stop di musica che avvolgeranno come un manto sonoro ininterrotto le navate del Duomo per celebrare sontuosamente la festa di S. Zanobi, uno dei primi vescovi della diocesi di Firenze: il pubblico potrà decidere se seguire l’intera maratona o scegliere fra le quattro parti in cui si articola, con inizio alle  ore 20.30 (Stefano Pellini), alle 21.15 (Ferruccio Bartoletti), alle 22.00 (Gianluca Libertucci) e alle 22.45 (Gian Vito Tannoia).

 

A dominare i programmi è il nome di Olivier Messiaen, fra le voci più originali del nostro tempo, ricordato da O flos colende con una rara iniziativa nel ventennale della morte (1972-2012) e grazie a uno strumento come l’organo Mascioni fra i pochissimi oggi in grado di restituire con proprietà timbrica la musica dell’autore francese: pagine che esprimono tutto il misticismo, la religiosità visionaria e la modernità dell’autore, come Le Banquet Céleste, l’Appartion de l’église éternelle, brani da La Nativité du Signeur, L’Ascension e il Livre du Saint Sacrement. I programmi sono completati da pagine di autori della prestigiosa scuola organistica francese fra Otto e Novecento, fra loro legati dalla continuità del rapporto maestro-allievo: come Cesar Franck, rappresentato dalla romantica Pièce héroique, Louis Vierne, qui autore della monumentale Quatriéme Symphonie, Maurice Duruflé, artefice sella suggestiva Fugue sur le carillon des heures de la Cathédrale de Soissons, e Marcel Dupré (Cortège et Litanie), che è stato maestro proprio di Messiaen.

 

19:28 Scritto da minobezzi1 in grande musica | Link permanente | Commenti (0) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

Firenze: Fettunta Day

19:12 Scritto da minobezzi1 in Toscana godereccia | Link permanente | Commenti (1) | Segnala | OKNOtizie |  Facebook

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